Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

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questa guerra da quattro Consoli, niuno però trionfò se non Cn. Pompeio, percioche egli solo uinse i Picenti, & Asculani, che mossero questa guerra; di che cosi scriue oltre gli altri Istorici, Orosio. Pompeius Cos. diu obsedit Asculum, neq; tamen expugnauisset, nisi populum in campum prorumpentem vicisset. decẽ & octo millia Marsorum in ea pugna cęsa sunt, capta tria millia. Asculũ ingressus pręfectos, & centuriones, cunctosque principes eorũ virgis cęcidit, securique percussit serues prędamque omnẽ sub hasta uendidit. reliquos liberos quidẽ, sed nudos & egentes abire precepit; ac nihil tñ in ęrariũ ille contulit. Ma egli è scritto nelle Tauole Capitoline costui hauer trionfato nel Consolato de gli Ascolani, e de i Picẽti. Il medesimo scriue Pediano. Trouasi ancora un'altra moneta in argento dello steßo Strabone, battuta l'anno medesimo del suo Consolato, che ha da una parte la testa velata della Dea Vesta, con tale iscrittione dirimpetto al volto STRABO . Ha per riuerso il Tripode di Apollo Pithio, con tali lettere d'intorno CN. POMPEIVS. SEX. F. CN. N . E trouasi parimente la moneta di L. Porcio Catone suo collega, battuta questo anno, nel suo Consolato, che ha da una parte la testa coronata del Sole, & ha dall'altra una Luna nascente, e cornuta, con cinq; stelle di sopra, sotto la quale leggonsi q̃ste lettere. L. CATO. M.F . Questo L. Porcio Catone Cõsolo, essendo passata l'impresa della guerra prosperamente, & rotti i popoli Marsi, mentre che espugnaua il loro campo, ouero gli steccati, fu ucciso, hauendo gloriosamente combattuto.
    LA MONETA in oro, et in argento di L. Cornelio Sulla, ha da una parte vna testa sbarbata, con tale iscrittione intorno SVLLA. COS . et ha dall'altra un'altra testa sbarbata, simile di effigie alla prima, con tali lettere Q POM. RVP. P. RVFVS. COS . Queste teste io non saprei dire di cui fossero, se non sono ambedue, di L. Sulla. La moneta fu battuta in Roma, l'anno della città 665. sotto il consolato di L. Cornelio Sulla, & di Q. Pompeio Rufo i quali, scriuono gli Istorici, essere stati con foli dell'anno presente. Scriue il Leonico ne i suoi libri, De varia historia, che sotto q̃sto Sulla cõsolo apparuero sègni, da i quali fu giudicato, il secolo, e lo stato delle cose douersi mutare. Di q̃sto Sulla cosi scriue Velleio. L. Cornelius Sulla natus familia nobili, Sextus à Cornelio Rufino, q bello Pyrri inter celeberrimos duces fuerat, cũ familię eius claritudo intermissa esset, diu ita se gessit, ut nnllã petẽdi cõsulatus rõnẽ habere uideretur; deinde post pręturã illustratus bello Italico, & ante in Gallia legatione sub Mario, qua emmentissimos duces hostium fuderat, ex suc ceßu animum sumpsit; petensque Consulatum penè omnium ciuium suffragijs factvs est, sed eum honorem vndequinquagesimo ętatis anno assecutus est. Salustio ancora scriue, Sulla essere stato di gente patritia, ma essendo gia estinta la sua famiglia per dapocagine de'suoi maggiori, hebbe la repulsa nella pretura. Questo Sulla fù il medesimo con Sylla, il quale doppo la vittoria Ciuile, volle essere nominato Felice. In questo anno nacquero due grauissime guerre, l'vna di Mitridate Rè di Ponto, la quale C. Mario, che fu sei volte Consolo, eccittò; el'altra fu la guerra ciuile. Mariana. Fu mosso guerra à Mitridate, perche egli hauesse priuato del Regno Nicomede, & Ariobarzane amici del pop. Romano, non obedendo à i legati
N 4 Romani,

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