Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

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con tale iscritione di sotto D. SILANVS. L. F. ROMA . E sopra i cauali veggonsi queste note numerali. xviij. Questa moneta fù battuta in Roma l'anno della citta 653. in tempo che D. Iunio Silano Propretore hebbe vittoria de i popoli Lujtani nella Spagna, de i quali trionfò. Conciosia, che scriuano gli Istorici, che sotto i medesimi Consoli, ne'quali furono vinti i Cimbri, furono ancora superati i Lusitani, e la Spagna vlteriore pacificata. ma da cui fosero vinti, non si vede chiaro. Noi potremmo credere, che da Aquillio Consolo fossero stati superati, se io non vedesi, lui alla guerra Seruile essere andato in Sicilia, come noi diremo piu à basso; onde in questi tempi furono mandati i Pretori alle guerre in Lusitania. Ma penso, che questa sia quella vittoria di Silano, della quale cosi scriue Rufo Istorico. Hispaniam per D. Brutum obtinuimus, & vsque Gades ad Oceanum mare peruenimus. post ad Hispanos tumultuantes D. Iunius Silanus cum exercitu missus eos vicit. Della qual vittoria noi habbiamo vn riscontro chiarissimo della presente moneta, c'ha per riuerso una biga di caualli con la Vittoria sopra il carro, per cui l'anno presente il sudetto Silano trionfò. Ma perche si veggano il carrattere G. & le note numerali xviij. in questa moneta, io veramente non saprei dire.
    LA MONETA in argento, di Manio Aquilio, ha da una parte la testa armata di vna Dea, la quale io stimo che sia della Dea Virtù, con tale iscrittione d'intorno. VIRTVS. III. VIR . Et ha dall'altra parte una figura in piedi armata, che con la sinistra imbraccia uno scudo, e tiene nella destra mano una arma, & par che opprima un´altra figura cattiua, con tale iscrittione di sotto. SICIL . Et leggonsi intorno altre lettere tali, M. AQVIL. MA. F. MA. N . che dicono Manius Aquilius. Manij Filius. Manij Nepos. Questa moneta fu battuta in Roma l'anno medesimo che quella di sopra, cioè l'anno della città 653. in tempo che Manio Aquilio Proconsolo entrò Ouante in Roma de i serui fuggitiui di Sicilia. Conciosia, che à q̃sti tẽpi si suscitò la seconda guerra seruile in Sicilia, la quale commosse Athenione pastore; di questa guerra cosi scriue Floro. Athenio pastor interfecto domino familiam ergastulo liberatam sub signis ordinat, ipse veste purpurea, argenteoque baculo, & regium in morem fronte redimita, non minorem quàm Ennius prior, cõflat exercitum, acriusque multo etiam, quasi illum uindicaret, vicos, castella, oppida, diripiens, in dominos, in seruos insestus, quasi in transfugas sęuicbat. ab hoc quoque praetorij exercitus cesi. capta Seruilij castra, capta Luculli. Et questo quanto all'aurore di questa guerra. La quale hauendo sortito Manio Aquilio Proconsolo, dobbiamo credere, che in questo anno uincesse in battaglia, & uccideßei serui fuggitiui in Sicilia. Conciosia, che Eusebio Istorico scriua, questa guerra seruile essere stata eccitata in Sicilia, quell'anno, doppo che Mario fu Consolo la Quinta uolta. Poi di Manio Aquilio cosi scriue Floro. Aquilius P. Rupilij usus exemplo interclusum hostom commeatibus ad extrema compulit, commuintasque copias armis, fame facile deleuit, dedidissentque se, nisi suppliciorum metu uoluntariam mortem praetulißent. Aone de duce quidem supplicium exigipotuit, quamuis in manus venerit. Quippe dum circa ad deprehendendum eum multitudo contendit,
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