Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

83.

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Type: drawing

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  · Census ID10060145: »Bronze Coin of Jerusalem (Palm tree / Ear of barley , RPC I 4957)«


    LA MEDAGLIA d'Augusto
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, in rame, grande, nella quale non si vede altra effigie di Augusto, ma da vna parte l'arbore della palma, con lettere tali abbreuiate. AL. AEG . cioè, Alexandria. AEgypti. Dall'altra parte ha vn fascio di spiche di frumẽto, con lettere sotto Greche tali. ΚΑΙΣΑΡΟΣ. cioè Caesaris. Questa medaglia, quantunque ella non habbia la testa con la effigie d'Augusto segnata, fu nondimeno battuta ad onore di Cesare Augusto, in tempo della presura dell'Egitto, quando assediata Alessandria, doue Antonio insieme con Cleopatra s'erano fuggiti, in breue tempo Augusto se ne insignorì. Ma io giudico, che detta medaglia specialmente fosse fatta, quando questo Principe, hauendo ridotto l'Egitto in forma di prouincia, & fattolo distretto della città di Roma, perche l'entrate de' frumenti del paese fossero piu copiose & abondeuoli, & li terreni piu fertili, in seruigio del popolo Romano fece da i suoi soldati purgare & nettare tutte le fosse, nelle quali il Nilo sgorga & trabocca; che per essere state assai tempo senza rimondare, erano di molto fango ripiene. Di che fa mentione Suetonio nella vita di Augusto. AEgyptum in prouinciae formam redactam, vt feraciorem habilioremq́ue annonae vrbicae redderet, fossas omnes, in quas Nilus exaestuat, oblimatas longa uetustate militari opere detersit. Conciosia cosa, che nel paese dell'Egitto, doue il fiume Nilo inonda, induce grandissima fecondità, & rende i terreni fertilissimi. Di che fa mentione Diodoro Siculo nel libro primo delle sue istorie, doue parla del Nilo, & del suo accrescimento. Onde dice, che l'accrescimento del Nilo, comincia nel Solstitio estiuo, cioè à gli vndici di Giugno, & dura per fino all'Equinottio, cioè à gli vndici di Settembre. Adduce sempre limo & pianamente; onde i rustici lo lasciano alzare quanto essi uogliono con argini, di che ne segue tale fecondità al paese, che basta seminarui, mettendoui pecore, che errando affondino con li piedi vn poco il seme, ò senza pecore solleuarui leggiermente il terreno. Sonoui & uigne per dette inondationi abondantissime d'uua; & senza altro coltiuare i pascoli tanta erba fanno, che le pecore vi figliano due volte l'anno, & due volte si tosano. Però in tempo, che il fiume Nilo inondaua il paese, gli abitatori di grande allegrezza ripieni, tutti faceuano gran festa, per la fertilità & abondanza, che questo fiume col crescer suo, il grasso limo sopra i ter-
reni la-

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