Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

785.

    LA MONETA in argèto di M. Claudio, ha da'vna parte la testa di Roma armata, col segno del Denario sotto a quella, & con lettere tali ROMA . Ha per riuerso vn bellissimo carro trionfale, tirato da quattro elefanti, sopra i quali vegonsi li suoi gouernatori, & poi nel carro scorgesi vna figura trionfante, che tiene nella destra vna insegna militare. Soprail detto carro poi si vede vna corona, con tale iscritione di sotto. M. MARCEL. M. N . Questa moneta fu battuta in Roma l'anno della città DCII . sotto il Consolato terzo di M. Claudio Marcello, in tempo della vitoria, ch'egli hebbe nella spagna dei Celtiberi, de i quali egli trionfò. Conciosia, ch'esso M. Claudio Marcello succeße nella guerra contra i Celtiberi doppo Q. Nobiliore, secondo che scriue Appiano. Et Eutropio ancora dice, che il medesimo essendo Consolo forni prosperamente la impresa nella Spagna, & la Epitome xlviij. lui hauere pacificati tutti i popoli della Celtiberia. Et Strabone lib. iij. soriue il medesimo Marcello hauer riscosso il tributo dalla Celtiberia di DC . talenti; & hauere edificato il castello Cordoba, scriuẽdo appreßo Appiano, che Marcello soggiogò molti castelli de i Celtiberi. Donde ne appare la vittoria, & il trionfo di detto Marcello. Ma che esso trionfasse di questa impresa, noi ne habbiamo il riscontro chiaro dalla presente moneta, che ha dall'altra parte il carro triõfale tirato da quattro elefanti, con la figura trionfante del Consolo Marcello; & la corona trionfale ancora sopra il carro ce ne rende ampio testimonio. Ma poi che noi in questo libro, nelle dichiarationi delle monete Consulari, habbiamo tante parlato de i trionfi de'Consoli, Proconsoli, & de'Pretori, & Propretori Romani, non sia fuor di proposito, ragionare alcuna cosa del modo del trionfare che in quei tempi si vsaua in Roma. Dico adunque, secondo che scriue il Biondo nel lib. x. della sua Roma trionfante, che chi triõfaua, andaua sopra vn carro à due rote, come nell'arco di Tito, & in quello di L. Vero Antonino vediamo in Rema scolpito in marmo, quasi di giusta misura, & grandezza à quella, di che allora erano; ma l'vno & l'altro di questi due Imperadori era da quattro caualli tirato, come Liuio descriue. dicendo, che Camillo hauẽdo vinto Vcie, trionfasse sapra vn carro tirato da quattro caualli bianchi. Et il medesimo Liuio altroue scriue, che hauẽdo Claudio Nerone, & Liuio Salinatore vinto Asdrubale, triõforono, Claudio sopra vn cauallo senza compagnia di soldati, & Liuio sopra vn carro tirato da quattro caualli con l'essercito dietro; in tanto che pareua, che costui trionfasse veramente, e che l'altro gli andasse dietro per la città, accompagnãdo il trionfante. Et nõ solo vsorono ne'trionfi i caualli bianchi, ma ancora i tori bianchi. Costumarono poi ancora alcuni Principi di far tirare il carro trionfale da elefanti, come si vidde, che fece Põpeio nel trionfo dell' Africa, in che cosi egli fù, come anco nelle battaglie, auanzato da C. Cesare, il quale (come Tranquillo scriue) nel trionfo Gallico, montò nel Campidoglio di notte, con torchi accesi sopra quaranta elefanti, che gli andauano e da man dritta, & da manca. Gordiano ancora (come scriue Capitolino) trionfò sopra un carro tirato da elefanti nella uittoria; c'hebbe de Persi. Et noi vediamo in questa moneta, battuta in tempo della Republica, Claudio Marcello hauer trionfato de i Celtiberi sopra vn carro tirato da elefanti pari
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