Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

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    LA MONETA in argẽto di Cn. Manlio Vulsone, ha da vna parte la testa di vno Apollo, con lettere tali intorno P. R. COS. EX S.C . Et ha dall'altra vn carro trionfale tirato da quattro caualli, sopra cui vedesi vna figura trionfante, col ramo del lauro nella destra. Sopra il qual carro si scorge ancora sospesa in aria la figura di vna Vittoria, che con la destra porge vna corona al trionfante, con tale iscrittione sotto CN. MANLI. VVLSO . Questa moneta fù battuta in Roma l'anno medesimo della citta, in tempo che Gneo Manlio Vulsone soggiogò i popoli Galli Asiatici, come Proconsolo, & di quelli trionfò. Percioche essendo Manlio Consolo mandato ad ordinare la prouincia di Scipione Asiatico; & à fare confederatione col Re Antioco, assaltò con gli esserciti i popoli Gallogreci, & altri ancora, i quali sotto Brenne capitano haueano passato in Asia, per prestare aiuto ad esso Re Antico, i quali egli ridusse in sua podesta, hauendo fatta questa guera senza decreto del Senato ouero comandamento del popolo. nondimeno esso Manlio in questo anno trionfò dei Galli abitatori dell' Asia, si come scriuobo Liuio &, Rufo. Ma Floro in proposito di questo trionfo di Manilio scriue così. Gallograeciam quoque Syriaci belli ruina conuoluit. Fuerant inter auxilia regis Antiochi. An fuisset cupidus triumphi Manlius, an Gallos Asiaticos inuisos simulauerit, dubium. certe negatus est victori triumphus, quia causam belli non approbauit Senatus. Del trionfo del medesimo cosi dice Plinio al lib. xxxiiij. Cn. Manlius Asia deuicta triumphum duxit. &c. Questo stesso Manlio scriuono Liuio & Plinio d'hauer portato nel trionfo à Roma la lussuria Asiatica. Per questa moneta adunque, nel cui riuerso vedesi la quadriga triõfale, con la figura trionfante col ramo del lauro, & la Vittoria che l'incorona, siam fatti certi del trionfo di Manlio Vulsone de i Calli Asiatici.
    LA MONETA in argento di L. Porcio Licino, ha da vna parte la testa di vna Dea, vestita il capo d'vna pelle caprina, con le corna con tale iscritione ROMA COS . Ha per riuerso vn'ara da sacrificio, col serpeà cãto, & vn capretto, ouero la vittima da sacrificare, il cultro ò coltello, per fare esso sacrificio, & la Patera & intorno leggonsi cotali lettere. L. PORCIVS. LF. LICIN VS . Questa moneta fù battuta in Roma l'anno della città 569. sotto il Consolato di L. Porcio Licino, il quale fù collega di P. Claudio Pulchro. Et la testa di q̃lla Dea dall'vna parte è di Giunone Sospita, signata in tale moneta per diuotione, che il detto Porcio Cõsolo doueua hauere alla detta Dea. Et tãto piu, che scriue M. Tullio nella oratione pro Muręna, che i Consoli Romani erano soliti di sacrificare alla dntta Giunone Sospita. il qual sacrificio vedesi chiaramente espresso nel riuerso di questa moneta, doue si vede l'ara, il serpe, che dinota la salute, la vittima da sacrificare, il cultro, & la Patera istrumenti da sacrificio; ma di questa Dea Giunone, vestita il capo della pelle caprina, noi nelle medaglie di Augusto à pieno habbiamo ragionata, della quale vegõsi molte altre monete in argẽto signate, & alcune di esse con cotali lettere puntate dietro alla sua testa I. S. M. R . che significano IVNO. SOSPITA. MAGNA. REGINA . Di lei fanno mentione M. Tullio nel lib. De natura Deorũ. Liuio. Virgilio, & Silio Poeti. Ma che à quésta Dea fossero soliti di sacrificarei Consoli Romani, rendono testimonio molte monete di altrì
I 2 Con-

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