Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

744.

lettere veggonsi appresso due spiche di frumento. Questa moneta fù battuta in Roma l'anno della città 542. in tempo, che M. Marcello proconsolo trionfò ouante de i Siracusani di Sicilia nel Monte Albano. come scriuono Plinio, & Plutarco. Onde Valerio nel capitolo De iure triumphandi scriue, che per eßere stato mandato Marcello senza magistrato à questa guerra, à lui fu negato il trionfo. Et ancora nel libro de gli huomini illustri leggonsi queste parole. Marcellus Syracusas per tres annos expugnauit, & cum per calumniam triumphus ei à senatu negaretur, de sua sententia in Albano monte triumphauit. Ma quello che diede principio di trionfare nel monte Albano, fù Papirio Masone consolo l'anno 522. Nota ancora Plutarco, Marcello essere stato cinque volte consolo; & tre fiate hauer trionfato, cioè vna volta de i popoli Galli, & due de i Siracusani. Del suo trionfo de i Galli noi di sopra raggionato habbiamo. Per questa vittoria tutta la Sicilia uenne in podesta del popolo Romano, & fù fatta Prouincia, si come scriue Velleio. La biga adunque con quella Vittoria con la corona, ci dimostra chiaro il trionfo, ouero ouatione di Marcello de i Siracusani, & le spiche appresso del frumento, con il modio misura del grano, che in tale moneta si ueggono, porgono significamento della Sicilia, per la fertilità dell'Isola, secondo che noi trouiamo in altre medaglie, nelle quali per cotali segni si dimostra essa Sicilia.
    LA MONETA in argento di Q, Fabio Massimo, ha da una parte nel mezo diuna bella corona la testa di Roma armata, col segno del Denario dinanzi tale X. & con questa iscrittione di dietro, ROMA . Ha per riuerso una quadriga di caualli in corso, che tirano un carro, sopra di cui uedesi il simolacro di Nettuno, che tiene il suo Tridente in mano, & sotto li piedi de' caualli scorgesi un rostro di naue, con lettere tali sotto Q. MAX. VERRVC . cioè. Quintus. Maximus Verrucossus. Questa moneta fù battuta in Romal'anno della città 544. sotto il consolato V. di Q. Fabio Massimo Verrucoso, in tempo che il detto consolo riportò uittoria de i Tarentini & Africani. Percioche partendosi Marcello dalle stanze s'incontrò in Annibale à Canusio. Onde sollicitando l'Africano i Canusini à ribellarsi, seguitandolo esso Marcello, dne fiate appiccò la battaglia con quello. La prima uolia fù Annibale superiore, ma dapoi uinse Marcello. Annibale se n'andò ne i Brutij. Et Q. Fabio consolo ricuperò Taranto, per tradimento con Africano artificio. Ma noi col testimonio di una antica iscrittione in marmo siam fatti certi, che Q. Fabio Massimo trionfò de i Tarentini, la quale è questa.
    Q. FABIVS MAXIMVS DICTATOR BIS. COS. V. CENSOR. INTERREX II. AED. CVR. Q. II. TRIB. MILITVM. PONT. AVGVR. PRIMO CONSVLATV LIGVRES SVBEGIT. EX HIS TRIVMPHAVIT TERTIO, ET QVARTO ANNIBALEM COMPLVRIBVS VICTORIIS FEROCEM S VBSEQVENDO COERCVIT. DICTATOR MAGISTRO EQVITVM MINVCIO CVIVS POPVLVS IMPERIVM CVM DICTATORIS IMPERIO ADAEQVAVERAT, EXERCITVI PROFLIGATO, SVBVENIT, ET EO NOMINE AB EXERCITV MINVCIANO PATER APPELLATVS EST. CONSVL
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