Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

721.

si vede il fulgure sotto. Ha per riuerso vn carro triunfale, tirato da dui caualli, sopra il quale vedesi il simolacro di Gioue, che tiene nella destra il fulgure, con tale inscrittione sotto. Q. OGVL. GAL. VA.R. CAR . cioè Quintus. Ogulnius. Gallus. le lettere seguenti abbreuiate non sono da me intese. Questa moneta fu battuta nel medesimo anno in Roma, sotto l'istesso Consolato, & è antichissima.
    LA MONETA in argento di P. Sempronio Sofo, ha da vna parte la testa di vna Vittoria, dinanzi à cui si legono queste lettere. SOPUS . Ha per riuerso vna biga tirata da dui caualli; la quale è guidata dalla figura in vna Vittoria, con tale iscrittione sotto li caualli P. Sε MAR RON . & sotto queste lettere leggonsi queste altre ROMA . Questa moneta è vn Vittoriato, battuto in Roma sotto il Consolato di P. Sempronio Sofo l'anno della città 485. & fù battuta in tempo della guerra c'hebbe la Repub. con i Picenti, & di quella vittoria, di cui fanno mentione diuersi istorici. Et prima Eutropio, con tali parole. Quinto Ogulnio, C. Fabio Pictore consulibus picentes bellum commouerat, & ab insequentibus consulibus P. Sempronio, Ap. Claudio victi sunt. Et de his triumphatum est.
    Di questi popoli Picenti vinti da i Romani, cosi scriue Floro. Domiti sunt post Tarentinos Picentes, & caput gentis Asculum, Sempronio duce, qui tremente inter praelium campo Tellurem deam promissa ęde placauit. Et Orosio ancora. Sempronius consul aduersus Picentes duxit exercitum, & cum directe intra iactum tali vtraque acies constitisset, repente ita cum horrendo fragore terra tremuit, vt stupore miraculi vtrunque pauefactum agmen hebesceret. qui attoniti vtrique populi haesitauere. praeiudicata incoepti conscientia tandem procursu concito iniere certamen. Romani, qui admodum pauci eo praelio remanserant, vicerunt. Frontino etiandio al lib. j. scriue in questo modo. Ti. Sempronius Gracchus consul acie aduersus Picentes directa, cum subitus terremotus utrasque partes confudisset, exhortatione confirmauit suos, & impulit, vt consternatum superstitione hostem inuaderent, ad hortatusque deuicit. doue il testo è scorretto, douendosi leggere in vece di Ti. Graccho P. Sofo, conciosia che l'vno & l'altro fosse della gente Sempronia. Adunque sotto il Consolato di P. Sempronio Sofo fù la presente moneta battuta, & per memoria fu segnata dall'vna & l'altra parte della vittoria de i Picenti. La gente, ò la famiglia Sempronia fù da prima patricia, dapoi passando alla plebe, fu fatta plebeia.
    Fu nel medesimo tempo battuta vn'altra moneta in argento di Ap. Claudio, collega di P. Sempronio nel Consolato. Ha da vna parte la testa di Roma armata, con tale segno [?] dietro alla detta testa. Et per riuerso si vede vna caretta tirrata da due correnti caualli, sopra la quale vedesi vna alta Vittoria, che tiene nella destra vna corona trionfale, & quella porge in fuori, in atto di mostrarla, & sotto li caualli legonsi queste lettere. AP. CLAD. CR AS . cio è Appius. Claudius. Crassius. & ROMA . Questa moneta è vn Vittoriato, & fu battuto nel tempo della prima, sotto il Consolato di Appio Claudio, in occasione
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