Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

682.

eleggeudno ancora a i Consoli, i quali à loro steßi aggiugneuano, per colleghì, si come noi conoscere possiamo da i Fasti de gli Imperadori, & de i Consoli ordinarij Romani, & etiandio da quegli istorici, che hanno scritte le vite de'Cesari, incominciando da Gaio Giulio Cesare Dittatore, fino à i posteriori Imperadori. Percioche essi Imperadori prendeuano prima di tempo in tempo il Consolato, & poi si eleggeuano i Consoli, per loro colleghi. Onde noi diciamo, che essendosi eletti i Consoli ancora in tempo di detti Imperadori, trouansi medesimamente battuti i bigati, i quadrigati, i vittoriati, & molti altri Denarij altrimenti segnati, & quinarij in argento, & le monete con le teste delle Deità, & quelle con le teste di Iano, ne'tempi di tutti i Cesari. Di che per gli nomi de'Consoli, che si leggono nelle monete d'argento, che furono anco allora eletti al Consolato insieme con gli Imperadori, noi possimo accertarsi. Che la moneta segnata con la testa di Iano si ritrouasse battuta in tempo de i Cesari, noi sopra habbiamo mostrato, doue dicemmo, che era usanza in Roma, che i fanciuli fino in tempo di Adriano, il quale regnò anni 867. doppo l'edificatione di Roma, con tali monete giuocando insieme, le traeuano in alto, & gridauano testa ò naue, di che noi habbiamo il testimonio de gli autori. Ma che di quelle monete etiandio in argento, et in oro segnate con le teste di molte Deità, ne sieno state battute in tempi de i Cesari, mostreremo alcune delle sopradette, donde si potrà poi fare giudicio delle altre. come è quella del Dio Boneuento, battuta sotto il Cosolato di Lucio Scribonio Libone, che tenne il Consolato sotto Ottauiano Augusto. Et ancora quella moneta, in argento della Dea Cibelle, battuta da Marco Pletorio Cestiano Triumuiro monetale, il quale fu quello che battè ancora le monete di M. Bruto, poi che fu estinta la tirannia di Cesare. Quella con la testa della Dea pietà, battuta sotto il Consolato di Decimo Bruto, il quale fu vno de' congiurati contra Giulio Cesare. Quell'altra con la testa della Dea Flora, in argento & in oro, che ha la sfinge dall'altro lato, battuta da T. Carisio Triumuiro monetale, che fece ancora battere le medaglie di Augusto con la sfinge, impresa di esso Augusto. Et quella con la testa di Cerere, che ha li dui tauri, segni di Colonia condotta, col nome di Gaio Mario, il quale fu Triumuiro monetale, che battè ad esso Augusto un'altra medaglia, in argento. Et cosi il medesimo noi possiam giudicare di molte altre. Dei bigati, quadrigati, & vittoriati, noi possiam dire, che di questine fossero cosi battuti in tempi dei Cesari, come innanzi, secondoi Consolati, sotto i quali noi vediamo quelli essere stati fatti, i quali poteuano cosi essere in tempo della Republica, come de gli Imperadori. Appresso i quali si poteuano ancora spendere tutte quelle sorti di monete, delle quali noi di sopra dicemmo, che ne i giorni festiui di Saturno era solito Augusto fare de i donatiui, cioè monete antiche, & uecchie regali, & etiandio monete forestiere; & ancora tutte le monete battute gli anni adietro, in tempo de'Consoli, & della Republica, che erano assai. Furono appresso queste altre sorti di monete, che si spendeuano in Roma, nei tempi de'Cesari, il Solido moneta d'oro, vi erano i Trienti, & i Quadranti segnati con lanaue, dei quali fa mentione Plinio al lib. 33. cap. 3. In triente uero & quadrante rates, quadrans antea triuncis uocatus à tribus vncijs, &c. Fanno etiandio mentione gli istorici de i semissi di oro, & de i tremissi monete antiche. Et appresso i bigati, qua-
C drigati,

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