Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

669.

d'intorno. M. PLAETORIVS. AED. CVR. EX. S. C . cioè. Marcus. Plaetorius. Cestianus. Aedilis. Curulis. Ex. Senatus. Consulto. Questo M. Pletorio Cestiano fu il Triumuiro monetale, che battè la presente moneta; il quale per onor suo, & per rinouare la memoria del suo magistrato, che fu Edile Curule; pose dal rouescio di questa moneta la sella Curule. Costui fu Triumuiro monetale nel tempo di Bruto & Cassio. Onde la moneta in argento, che si troua di M. Bruto, con li pugnali, & col pileo dal rouescio fu da costui battuta. Della qual moneta di Bruto, con li pugnali & col pileo dal rouescio, & del suo significamento, scriuo no Dione, & Plutarco. Dione al lib. 47. scriue in questo modo. Hinc in Macedo nicm progressus, omnibusque suam in potestatem redactis, in Asiam reuersus est. Haec Brutus egit, qui etiam numismati quod faciebat suam imaginem cum pileo, ac duobus pugionibus incidit, eo & inscriptione declarans, patriam à se et Cassio esse in libertatem vindicatã. Quel martello è vna allusione al Triumuiro monetale, che era il martello della cecha, con cui le monete si batteuano; il quale si vede ancora in altre monete segnato. Trouasi vn'altra moneta, in argento, che ha da vna parte la testa del Dio Saturno, dietro alla cui testa si vede la falce da mietere, con lettere PISO. CAEPIO Q . cioè Piso. Caepio. Quaestores. Pisone è il cognome de i Calpurnij, Cepione de i Seruilij. Ha dall'altra parte due figure togate sedenti sopra due sedie, dinanzi & dietro alle quali si veggono spiche di frumento, con tale iscrittione di sotto. AD, FRV. EMV. EX. S.C . cioè. Ad Frumentum. Emundum. Ex. Senatus. Consulto. Queste due figure togate sono di Calpurnio Pisone, & di Seruilio Cepione Questori, i quali doueuano essere Edili Cereali, deputati dal publico alla prouisione frumentaria, cioè à comperare de'frumenti in Roma. I quali Questori (come si sa) haueuano la cura & il carico de i denari publici. & questa moneta fu battuta sotto il Consolato di Seruilio Cepione. Quella testa è di Saturno, il qual Dio si vede cosi segnato ancora in altre monete, con la falce messoria dietro alla testa. Di questo Dio scriue cosi M. Tullio, nel lib. 2. De Natura Deor. Saturnum esse voluerunt, qui cursum & conuersionem spaciorum ac temporum contineret, qui Deus graece id ipsum nomen habent, κρόνος enim dicitur, qui est idem spacium temporis. Il medesimo scriue Macrobio nel primo de'Saturnali. Saturnus ipse qui auctor est temporum. & ideo à Graecis immutata litera κρόνος, quasi χρόνος vocatur. Fulgentio ancora di Saturno, scriue cosi. Saturnus Pollueis filius dicitur, opis maritus, senior, velato capite, falcem gerens, cuius virilia abscissa & in mare proiecta Venerem genuere. Donde si vede con la falce dietro alla testa. Leggesi, che Saturno era adorato da gli Egittij, al qual Dio essi sacrificauano. Si tiene la falce essere stata attribuita à Saturno, perche il tempo mieta tutte le cose, & le tagli, & ad esse ponga fine, ouer amente per cagione dell'agricoltura, della quale fu q̃sto Iddio inuentore, onde fu cognominato da i poeti Falcifer, come da Ouidio.
Causa ratis superest, Thuscum rate venit ad amnem,
Ante pererrato Falcifer orbe Deus.

    Sacrificauano i Romani à questo Dio per antico, & peregrino costume, col capo scoperto. Si faceuano à questo Dio i sacrificij Saturnali, de i quali leggi Macrobio & Luciano, i quali erano chiamati da i, Greei κρόνια. Scriuesi variamente de i Tem
pij, che

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