Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

656.

donne; & non batteuano le medaglie, come questi affermano con le teste de gli Imperadori, per seruirsene per monete nelle città loro.
    Et non vale la ragione, di cui questi si seruono, della Dea Moneta, che in alcune medaglie antiche figurata si vede, con lettere tali, MONETA AVGVST . à prouare, che quella medaglia foße per ciò moneta. La figura della Dea Moneta si truoua in alcune medaglie, come bene questi dicono, con vn Cornucopia nella sinistra, che significa quella ministrare abondeuolmẽte ogni cosa neceßaria alla uita; & ha nella destra mano vna bilancia, che significa, che anticamente il denaro si da ua à peso, & non à conto; & il pagamento medesimamente de'soldati si distribuiua à peso, come scriue Plinio. Gli antichi in tali medaglie figurauano la detta Dea Moneta, alle volte con una sola figura, & altre volte con tre figure simili, cioè attribuite tutte e tre ad una isteßa Deità, con vna medesima iscrittione. Et mi piace la espositione di quelli, che dicono, che quelle figure simili sono le tre sorti di Monete, cioè di rame, d'argento, & d'oro. Et si vede, che quelle tre figure sono uno istesso nume, perche sono simigliantissime l'una all'altra, & tutte e tre hanno i cornocopij, & le bilance in mano, ma non segue per ciò, che quelle medaglie sieno state monete. Percioche, sì come in tutte le altre medaglie si truouano i simolacri di tutte le altre Deità, che erano molte appresso gli antichi, con lettere tali. Felicitas August. Virtuti Augusti. Fortunae Augusti. Concordia Augusti. Annona Augus. Ceres Aug. Pax August. & altre assassime, che tutte etano Deità, così parimente si truoua il simolacro di questa Dea MONETA . che era Nume & Deità, come l'altre, ne i rouesci delle medaglie, quando sotto vna, & quando sotto tre figure, con lettere tali. MONETA AVGVST . Et ho io appresso di me un medaglione in rame, di Crispo, nobile Imperadore, bellissimo, & ben conseruato, non battuto in Roma, ma da altra città, con le tre figure della stessa Dea dal rouescio, con letere tali. MONETA. VRBIS. VESTRAE . quasi dicesse la Dea Moneta della uostra citta; & non che quella medaglia fosse in quel tempo moneta. Si come ho etiandio appresso di me vn' altra medaglia di Massimiano Imperadore de gli vltimi, in rame, di assai buona grandezza, con lettere tali dalla parte della testa. MAXIMIANVS. NOB. CAES . Et dall'altra ui è la figura della Dea Moneta, con la bilantia, & il corno di douitia, & con lettere tali. SACRA. MONETA. AVGG. ET. CAESS. NOSTR . cioè. Sacra. Moneta. Augustorum. Et. Caesarum. Nostrorum. che ci mostra chiaro che non era questa moneta da spendere, perche non l'haueria chiamata sacra, ma la Dea sacra Moneta della città, alla quale i Romani, sì come à molte altre loro Deita, haueuano consacrato un Tempio. Onde leggesi ancora, che il tempio di Giunone Moneta in Roma, era commesso alla cura de i Triumuiri Mensarij, ouero monetali, come scriue Cicerone, nel lib. de Diuinatione. Cùm terręmotus factus esset, vt sue plena procuratio fieret, vocem illam aiunt ab aede Iunonis summa ex arce auditam, ideo Monetam Iunonem appellatam suisse, à monendo. Vnde sus plena & grauida Iunoni immolatur &c. Et ho ancora un bel medaglione antichissimo di Probo, che tiene il modo nella destra mano con vna Vittoria sopra, che ha nelle mani una corona, con lettere tali intorno. IMP. C. PROBVS. P. F. AVG . & ha dall'altra parte tre figure concerti monticelli à piedi, con
A 4 le bilan-

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer