Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

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ne vniuersalmente per le città metteuano certi imagini simili à corpi motti, & quelle come fossero persone pur dianzi morte, piangendo portauano alle sepolture. Et questo scriue Plutarco, faceuano in Athene, per rimembranza delle lagrime sparse da Venere alla morte di Adone suo innamorato. La quale cosa è tauola; ma tirandola alle cose della Natura cosi la interpreta Macrobio, dicẽdo che di tutta la terra q̃sta metà di sopra, la quale noi habitiamo, fu intesa da gli antichi sotto il nome di Venere, & chiamarono Proserpina l'altra metà. Oltre di ciò de i dodici segni del Zodiaco che la circonda, sei sono detti superiori, & inferiori altri sei, questi del verno, quelli dell'estate. Quando adunque il Sole, il quale è significato per Adone, uà nel tempo della estate per gli sei segni di sopra, Venere ha seco l'amante suo, & sta tutta lieta; ma poi è creduta piangere, & si mostra mesta, quando lo uede scendere al tempo del verno ne i segni di sotto, quasi ch'egli se ne muoia allora, & se lo tenga Proserpina per se. Et dissero ancora le fauole che un Cinghiale l'uccise, perche pare che questo animale rappresenti molto bene il verno; conciosia che egli è coperto tutto di peli aspri & duri, & dimora uolentieri ne i luoghi fangosi, pascendosi di ghiande, le quali sono i frutti del verno. Et è il uerno quasi ferita mortale al Sole, percioche fa che pochissimo tempo luce à noi dandoci poco del suo calore. Le quali due cose sono effetti della morte, che priua di luce & di calore. Adunque la Imagine di venere, che piange il morto Adone, dimostrata in questa sua fauola, ci rappresenta la terra al tempo del verno, quando stà per lo piu coperta di nuuoli, & pare essere tutta afflitta & mesta, perche non uede il Sole, significato per Adone. Cantano ancora i Poeti un'altra fauola di questa Dea, dicendo che Marte secretamente giacque con Venere; di che accorgendosi il Sole, cio scoperse à Volcano. Il quale legando ambi gli amanti con certe catene, ouer reti di ferro, fece quelli à tutti gli altri Iddij palesi cosi insieme congiunti. Onde Venere hauendolo hauuto à male, sdegnata accese di abomineuole amore cinque figliuole del Sole. La quale, quantunque sia fauola, ha però piu alto sentimento nascoso, tirandosi da i filosofi à morali significamenti & concetti. Marcello uinta che hebbe la Sicilia fece un Tempio à questa Dea fuori di Roma quasi un miglio, accioche ella leuasse la libidine dall'animo delle donne Romane, & cosi stesse da queste lontana ogni lasciuia, come quel Tempio era lontano dalle mura di Roma. Venere si soleua placare con le uerbene, percioche questa erba non perde mai le sementi. De dicarono ancora gli antichi ad essa Venere le bianche colombe, & percio Enea appresso Vergilio chiama quelli vccelli materni. Ma appresso i Romani le donne nel mese di Aprile faceuano sacrificio à Venere di rose & di fiori, coronate di mirto. Et benche si tenesse il porco inimico & abomineuole à Venere, nondimeno noi leggiamo appresso i Greci, i porci essere stati sacrificati à Venere. Il che si troua scritto da Atheneo, il quale dice, il porco sacrificarsi à Venere da gli Argiui, la solennità del qual sacrificio da i porci chiamauano ὑ{στ}ήρια. Ma oltre à quello che finsero gli antichi cioè che Venere fos-
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