Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

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nel quale si celebrauano i giuochi Olimpici. L'imagine & la forma di questo Circo noi vediamo espressa nel riuerso di questa bellissima medaglia. Molti furonoi Circhi in Roma, de i quali noi di sopra habbiamo parlato. Onde scriuesi, che era costume che coloro, i quali voleuano essere presenti alli spettacoli nel Circo, pagassero uno asse per ciascheduno: la qual moneta ualeua allora tanto, quanto à i tempi nostri vn baiocco. Onde doppo fatti i solenni sacrificij in onore de gli Iddij vsciuano fuori in detto Circo le carrette tirate da due ò quattro caualli, chiamate bighe & quadrighe, secondo che piu loro dilettaua; le quali incominciando intorno alle mete à correre, cioè à certi termini in forma di Piramidi, che erano nel mezo del corso loro, non prima si fermauano, che per ciascuna mossa non hauessero circondato sette uolte intorno; & quella che prima di tutte artiuaua al termine, donde s'erano partite, haueua il premio della vittoria. Eranui intorno al detto Circo varij edificij, & Tempij de gli Iddij, d'Apollo, di Nettuno, di Volcano, & d'altri; con alcune stanze dall'un de' lati chiamate le carceri, donde vsciuano i caualli, che erano deputati à questi corsi. i quali luoghi eranoancora detti oppida, per la simiglianza, che questi haueuano con le castella, essendo d'ogn'intorno ripieni di merli & di torri. Questo Circo era capace di molte migliaia di huomini, nel quale il popolo Romano con varii giuochi si essercitaua, prendendo i circonstanti grandissimo piacere di tali spettacoli. Percioche oltre le caccie de gli animali, i corsi delle bighe, quadrighe, & de i caualli soli, & il giuoco Troia, per maggior diletto de gli spettatori, si rappresentauano ancora i giuochi nauali, chiamati la Naumachia. Et tutte le sopradette cose si rappresentauano nel Circo Massimo, cosi chiamato perche in Roma non si fece mai il maggiore. Erano in questo Circo Massimo, come vuole Publio Vittore, due obelischi dedicati al Sole, & alla Luna, che il volgo chiama Aguglie. L'uno de' quali essendo stato condotto di Egitto era alto piedi. CXXXII . ilquale nel volerlo accommodare si ruppe in due parti. l'altro essendo assai minore era piedi LXXXVIII . ilquale si conseruò gran tempo. Fu il detto Circo Massimo da prima fabricato da Tarquino Prisco. Et perche questa fabrica essendo publica fu seguitata di tempo in tempo da i successori dell'Imperio, trouasi che essendosi quello rouinato in parte, hauendolo Traiano Imperadore restaurato, ancora l'accrebbe assai, facendoli molti varij & belli ornamenti. Et Claudio Imperadore innanzi rifece le carceri & le mere, che furono da prima di tufi & di legname, di bianchissimo marmo, indorando le mete nel detto Circo. Eliogabalo poi, volle circondare quello di colonne per artificio & materia preciose, aggiungendoui altri ornamenti molto ricchi d'oro, facendoui un bellissimo pauimento, & riducendolo in quella perfettione & bellezza, alla quale nõ era mai arriuato alcun'altro passato edificio Romano. Fu adunque il sopradetto Circo Massimo edificato da Tarquino Prisco, & ampliato poi da Cesare, da Augusto, da Traiano, & ultimamente ridotto à perfettione da Eliogabilo, dentro ilquale capiuano à sedere ducento & sessanta mila persone. Ma
Ff furono

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