479.
chori nelle medaglie; ne i cui riuersi si leggono lettere tali espresse, che pare che i Neochori di quei popoli della Grecia, & quando due, & quando tre, hauessero la cura di far battere per memoria & onore de gli Imperadori Romani le medaglie; & per quanto noi possiamo far congettura, ciò faceuano in occasione delle fabriche de'Tempii; perche nelle fondamenta di essi Tempii nel fabricar quegli gittassero le medaglie con la effigie de gli Imperadori Romani loro Signori, oueramente perche in tali medaglie i popoli della Grecia attribuiuano i diuini onori à i detti Imperadori, come in molte Greche medaglie uediamo. Et tanto piu ciò da noi si dee credere, quanto che in alcune di esse Greche medaglie ho scoperte parole tali, che dicono, che quella tal medaglia fu battuta in tempo del tale sacerdote, ouer Neochoro di quella città; sotto nome di Presidente, si come in altre nostre dichiarationi di Greche medaglie antichissime mostreremo. I due Tempii, che nel riuerso di questa medaglia si ueggono sopra quella parola
ΝΕΩΚΟΡΩΝ
. dimostrano la cura che haueuano questi Neochori de i sudetti Tempii, & quello che essi erano ueramente. Onde in quasi tutte le medaglie Greche, ò medaglioni in rame de i Cesari Romani, doue si legge la parola
ΝΕΩΚΟΡΩΝ
. ò che si ueggono Tempij, ò qualche Dio; ouer qualche Dea, con are, & sacrificii, & altre cose alla religione appartenenti, ci dimostrano l'ufficio e la cura de i detti Neochori. Quei dui uasi di sopra, che hanno una palma dentro per ciascuno, sono quì figurari per memoria di certi giuochi, che per quelle lettere di sotto sono espressi.
ΑΚΤΙΑ ΠΥΘΙΑ
. I giuochi Pithii erano certi giuochi Apollinari, che furono a quei tempi instituiti in onore di Apollo, per la vccisione di Pithone serpente dannosissimo, ouero, come scriue Strabone al lib. 9. di vn'huomo sceleratissimo, nominato Dracone, di che fa mentione Ouidio nel primo delle Trasformationi con questi versi.
Instituit sacros celebri certamine ludos
Pythia perdomitae serpentis nomine dictos.
I vincitori di questo giuoco si coronauano di lauro. Questi altri giuochi Actii, erano ancora giuochi antichi, come Suida ne rende testimonio cõ queste parole. ἀκτία ἀγὼν παλ{αι}??ς. ὡς καλλίμαχος ὲν τῶ περὶ τῶν ἀγώνων δήλον ποι{~ει}. Di questi giuochi Actii fa mentione Ambrosio Calepino, chiaramente mostrandoci quello che erano con tali parole. Actia, ludi erant in Actio Epiri promontorio quinto quoque anno celebrari soliti, in honorem Apollinis, qui & ipse Actius cognominabatur, ab ἀκτίν. ίνος, Greca voce, quae significat radius Solis, & aliorum astrorum. Hos ludos vetustissimos fuisse constat, ut pote quorum & Callimachus meminerit. Summo tamen apparatu ab Augusto instaurati fuerunt, postquam Antonium & Cleopatram nauali praelio ante Actium promontorium superasset. Cura eorum deinceps Lacedemonis mandata. Haec Strabo lib. 7. Stephanus tertio quoque anno celebratos fuisse tradidit, tribusq́ue certaminibus fuisse insignes, gymnico, equestri, & nauali. Horum meminit & Seruius in Verg. 3. Aeneid.