Volltext : Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

475.

quali si crede che fosse adorato Mercurio, sotto il nome di quel Dio, che da loro fu chiamato Anubi. Perche lo faceuano col caduceo in mano, come lo descriue Apuleio. Fu fatto questo Dio in Egitto con capo di cane, per mostrare la sagacità che da Mercurio ci viene; conciosa che altro animale non si troui quasi piu sagace del cane. O pure lo faceuano cosi, perche, come recita Diodoro Siculo, fu Anubi figliuolo di Osiride, & seguitando il padre in tutte le guerre mostrossi valoroso sẽpre, onde come Dio fu riuerito doppo morte. & perche viuendo egli portò per cimiero vn cane sopra l'armi. fu poi fatta la sua imagine con capo di cane, volendo pur anco per questo intendere, ch'egli fu sempre sagace custode, & fedele del padre, difendendolo tuttauia da qualun que hauesse tentato di fargli male. Disegnauano ancora gli antichi Mercurio con un cappello, il quale era chiamato Petaso, come noi leggiamo nelle iscrittioni di piu marmi antichi che dicono. CVM MERCVRIO PETASATO . significando che si come il cappello cuopre la testa, cosi le parole seruono per coprirsi e difendersi dalle false calumnie de gli huomini malegni. Ma per uenire vltimamente al lignaggio di Mercurio, fingono le fauole, che esso Mercurio fosse generato da Gioue padre, & da Maia madre; da che egli uenne ad essere da una parte mortale. Et Giunone subito ch'egli fu nato, accostandoui le sue poppe, quello nodrĩ; & cosi nodricato di latte diuino, diuenne immortale. ma sotto questa fauolosa scorza si trouano alti & bei sentimenti nascosi: Conciosia che il parlar nostro è atto à spiegare tanto le cose diuine, ardue, & sottili; quanto le vmane, vmili, & che meno in se hanno di sottilità. Da che di cesi Mercurio essere procreato da genitori parte immortali, & parte mortali. mentre adunque che il parlare si riuolge intorno alle cose terrene & inferiori, meritamente è tenuto di essere mortale; ma quando è eleuato alle poppe di Giunone; la quale è l'aere; cioè mentre che il'parlar nostro ascende à spiegare le cose celesti, & à i secreti della piu alta filosofia, in un certo modo pare che quello meriti la diuinità. nondimeno per vn'altra naturale ragione allegoricamente fingesi Mercurio essere nodrito dalle poppe di Giunone; concio sia che il parlare dalla voce formata per l'ere percosso in certo modo si fa & si nodrisce. Mercurio fu il primo, che instituì gli huomini al culto de gli Iddij immortali, & à i sacrificij, quelli riducendo à piu vmana vita. come scriue Horatio.
Mercuri facunde nepos Atlantis:
Qui feros cultus hominum recentum
Voce formasti catus, & decorae
More palestrae.

   Sacrificauasi ancora à questo Dio il vitello; come dice Ouidio nel 4. delle Trasformationi, & gli si offeriuano ancora il latte & il mele. Credesi, come s'è detto, Mercurio primo hauere insegnato à gli huomini lettere, & li corsi delle stelle, & hauer date le leggi ad vso de gli huomini, riducendoli à miglior forma di uiuere, & ancora di hauer imposto i nomi alle cose, & di hauer ritrouati gli istrumenti musicali; il che con questi versi ci dichiara Orfeo;
il quale

Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer