Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

469.

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    LA MEDAGLIA d'Antonino Caracalla, di metal giallo, & di mezana grandezza, d'eccellente maestro, con la corona in testa, & con lettere tali. ANTONINVS. PIVS. AVG. GERM . Ha per riuerso una bellissima figura armata, in piedi, di vn Marte, che nella destra porta vna Vittoria, & cõ la sinistra mano s'appoggia sopra vno scudo, che ha un'asta appresso; & à piedi della figura del Marte siede à basso vn'altra figura d'una Prouincia, con lettere tali intorno. P. M. TR. P. XVII. IMP. III. COS. . . . P. P. & S. C . Questa medaglia fu battuta in Roma ad onore di Caracalla, doppo la vittoria Germanica, per memoria di quella impresa: della quale Elio Spartiano nella sua vita scriue cosi. Et cum Germanos subegisset, Germanicum se appellauit vel ioco, uel serio, vt erat stultus, & demens, asserens si Lucanos vicisset, Lucanicum se appellandum. La figura della Prouincia giacente in terra è della Germania, & cosi la Vittoria. Ond'è, che nelle lettere anco che si leggono è cognominato Germanico, da questa prouincia soggiogata.
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    LA MEDAGLIA di Antonino Caracalla, grande, in rame, Greca, in giouenile età, & con lettere tali Greche. Μ. ΑΝΤΩΝΕΙΝΟC. ΑΥΓΟΥCΤΟC . cioè. Marcus. Antoninus. Augustus. Ha per riuerso un bellissimo Tempio, con certi edifici; dinanzi al quale si scorge, come uno serraglio, con vna strada da entrare dentro il Tempio; & ui si uede ancora sopra il detto Tempio dall'una & l'altra parte due colombe; con lettere che si leggono d'intorno tali. ΚΟΙΝΟΝ. ΚΥΠΙΩΝ . cioè, Vniuersitas, ouero Communitas Cypriorum. Questa medaglia fu battuta ad onore di Antonino Caracalla ancora giouane, dalla Comunanza ouero Comunità di Cipro. Et questo edificio, che nel riuerso di tale medaglia si vede, altro non è, che il Tempio di Venere Pafia. I quali Cipriotti batterono diuerse altre medaglie ad altri Imperadori, come ne ho io veduto in Vespa. siano, & in Giulia Domna in rame, & etiandio in Geta fratello di Caracalla, con questo Tempio dal riuerso, & con le medesime lettere: lequali medaglie antichissime & ben conseruate insieme con questa ho ancora appresso di me. Venere infra gli altri suoi cognomi, che sono molti, fu ancora chiamata Pafia, come scriue Diodoro, perche questa Dea nel suo peregtinaggio peruenne à Pafo. Et Pafo è vna città in Cipro, di cui fa mentione Strabone, dicendo Pafo essere stata edificata da Agapenore; & Palepafo essere piu antica & illustre, per questo Tempio di Venere; il quale si conosce in questa medaglia per lo Tempio di Venere, per quelle Colombe à questa
Dd 2 Dea

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