Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

453.

spettacoli publici, ci resta la recognitione di quello eccellentissimo spettacolo acettissimo al popolo Romano, chiamato Munere, cosi detto dall'ufficio, perche ancora l'vfficio è nome di Munere. Onde Ambrosio Calepino à questa dittione Munere, spiegando il suo significamento, cosi scriue.
   Quarto Munus accipitur pro spectaculis, seu ludis, qui à principe populo quasi muneris loco exhibetur ἀγῶνες. Nanque id genus oblectamenti antiqui Munera nominarunt. quòd populus tali spectaculo, perinde ac munere quodam capiebatur. Suetonius in Caesare. Bestias quoque ad Munus populi comparatas trucidarant. Martial. lib. 1. Prisca fides taceat, nam post tua Munera Caesar. Haeciam foeminea vidimus acta manu. Di maniera che questa uoce Munus significaua gli Spettacoli publici, rappresentati in Roma nel Circo, ò nell' Amfitheatro da gli Imperadori di tempo in tempo. Ma in particolare gli antichi s'imaginauano con questo spettacolo detto Munere far l'uffitio a morti, & poi lo temperarono con piu humana & benigna crudeltà. percioche già le anime de i morti era opinion che col sangue humano si hauesse a propitiare & consolare. Li serui, ò presi in battaglia, ò comprati, quei che erano tristi & di maligna natura, gli antichi li sacrificauano nelle essequie de i morti. Piacque dopo adombrate la crudeltà col piacere & la di lettatione, percioche presso le sepolture gli vccideuano, consolandosi in questo modo della morte con gli homicidij. Questa fu l'origine del Munere, ciò è Vssicio. ma à poco à poco crescendo tanto il diletto, quanto la crudeltà, Perche non gli parue al piacere essere bastante di ueder morire le fiere, uolsero in oltre ueder sbranare dalle fiere i corpi humani. Onde dando i Principi questo Munere al popolo, rappresentauano nel Circo, i combattimenti delle fiere con gli huomini. Il che dal testimonio delle antiche memorie noi hora dimostreremo. Io credo, che dalla cognitione, & dechiaratione di questo spettacolo, detto Munere, ouero uffitio, noi facilmente possiamo intendere dui antichi medaglioni, in rame, che mi sono già peruenuti alle mani, che dimostrano ne i loro riuersi il combattimento delle fiere con gli huomini, & parimente de gli huomini condennati infra loro.
   Vi è un medaglione di bel metallo giallo, c'ha da vna parte la testa di un grã rileuo di vna Roma armata, con tutto il petto, intorno alla quale si legge tale iscrittione. INVICTA. ROMA. FELIX. SENATVS . Ha per rouescio vna figura armata di vn giouine col capo scoperto, che affronta con vn pilo vno animale, che per vedersi feroce, dimostra di essere un'Orso, che e leuato in due piedi combatte con detta figura, & sotto ui si scorgono vna corona, & una vittoriosa palma; & d'intorno leggonsi lettere tali, che per essere frammentate si leggono cosi per congettura. REPARATIO. MVNERIS. FELICITER . La qual medaglia pare di essere stata battuta in Roma in tempo di questi spettacoli publici, chiamati Munere, & de i combattimenti che si faceuano con le fiere nel Circo in tali spettacoli, & à tempo di publica allegrezza, dilettandosi gli Imperatori, come s'è detto, di vedere sbranar dalle fiere i corpi humani di quei miseri condennati alla mor-
te. Il

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