Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

421.

Donde noi diremo che quantunque nel riuerso di questa medaglia, non si leggano lettere, che ci mostrino la città che fè battere la detta medaglia; però si può far congettura, che fosse battuta in Epidauro, che fu la città consecrata à questo Dio, doue esso era adorato; & potrebbe ancor essere che alcuna altra città Greca l'hauesse battuta; si come noi vediamo altre medaglie segnate di questo Dio.
Figure
Type: drawing

    LA MEDAGLIA di Commodo, grande, in rame, con lettere tali. . . . . L. AVREL. COMMO. AVG. P. FEL . Ha per riuerso la figura in piedi togata di Commodo, dietro alla quale stà vna Vittoria, che con la destra corona l'Imperado re; ilquale porge la mano à due altre figure, che gli stanno dirimpetto, che mostrano di essere due Deita; l'vna delle quali tiene il sistro in mano; & nel mezo di dette figure si uede vn'arà; & si leggono d'intorno lettere tali frammentate. F. M. TR. P. . . . IMP. VII. . . . COS. . . . P. P. & S. C . Questa medaglia fu battuta in Roma, per onore di questo Principe. & quelli dui Dei, che stanno dirimpetto à Cõmodo sono gli Iddij Egittij, cioè Iside, & Osiride, ouero Anubi; de i quali Iddij fu deuoto questo Principe, & celebrò i suoi sacrificij; si come ci fa fede Elio Lampridio nella sua vita con queste parole. Sacra Isidis coluit, vt & caput raderet, & Anubin portaret. Bellonae seruientes verè exsecare brachium praecepit studio crudelitatis: Isiacos vero pineis vsque ad perniciem pectus tundere cogebat. cum Anubin portaret, capita Isiacorum grauiter obtundebat ore simulaccri. &c. Gli Egittij, si come affermano Diodoro & Eusebio, vogliono che il lignaggio de gli Iddij sia in prima stato appresso di loro: onde principalmente essi adorauano dui Dei, Osiri & Iside, interpretando per Iside la Luna, & per questo Osiri il Sole. Ma Plutarco & Diodoro medesimo ancora mostrano che gli Egittij tenessero, che Osiride fusse Dionisio; & Tibullo poeta ancora tenne, che esso fosse Baccho ne' suoi versi, che incominciano.
Te canit, atque suum pubes miratur Osirim
Barbara Memphiten plangere docta bouem. &c.

   Ma vogliono alcuni altri, che Osiri fosse Anubi, come si legge in Elio Lampridio di sopra allegato. del quale scriue Vergilio.
    Omniumq́; deum monstra, & latrator Anubis.
   Vedesi adunque nel riuerso di tale medaglia Commodo in atto di sacrificare à questi Iddij Egittij, per quell'ata, che si vede. & il sistro è di Iside, di cui noi altroue habbiam fatta mentione. Et se noi vogliamo conoscere che Osiride fosse adorato sotto il nome di Anubi, leggiamo in Plutarco nel lib. De Isi & Osiri, queste parole. Isin, cum Osirin occisum intellexisset, caput totondisse, & lugubrem stolam induisse, & eius corpus vbiq; gentium
quęsiuisse:

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