Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

416.

Figure
Type: drawing

    LA MEDAGLIA di M. Commodo, di mezana grandezza, in rame, & d'eccellente maestro, con tutto il petto, di giouenile età, senza corona in testa, con lettere tali. COMMODO. CAES . Ha per riuerso un bellissimo Delfino, che porta vn fanciullo nudo sopra la schena, il qual Delfino è appresso vn'arbore, sotto di cui si leggono lettere tali. CLICOR . Quaesta medaglia non fu battuta in Roma, ma da Corintho Colonia Romana, si come mostrano quelle lettere abbreuiate; le quali s'hanno à leggere consi. Colonia. Latina. Iulia. Corinthus. Il Delfino quì segnato nel riuerso di tal medaglia, io penso che sia posto per vna impresa di questa Colonia, si come ancora in altre medaglie ho notato, battute da i Corinthij. Infra le quali io ho appresso di me vn Commodo in piu matura età, in rame, picciolo, con tale iscrittione. IMP. CAES COMMODO. ANTO . . . . Ha per riuerso la imagine del Delfino, ilquale è caualcato da vn fanciullo, con tali lettere di sopra. CLICOR . La qual medaglia si vede essere stata battuta dalla stessa Colonia di Corintho con la medesima impresa. Ma la cagione, perche quasi sempre alla imagine del Delfino s'aggiungono i fanciulli, è perche da molti essempi noi habbiamo per certo, che sempre il Delfino, per sua natura fu amatore de' fanciulli, secondo che recita Plinio. Conciosia che cio si vegga in alcune Greche monete, in rame, & ancora in argento; ne i cui riuersi si uede segnato il Delfino col fanciullo a lato in uarij modi. Infra le quali vi è la moneta in argento della Republica de'Tarentini, che ha da vna parte vn Delfino caualcato da un fanciullo, che nella destra porta vn vaso, & nella sinistra tiene vn tridente, con un'altro picciolo Delfino sotto, con lettere Greche tali. ΤΑΡΑΣ . Che ci dinota quel fanciullo portato dal Delfino essere Tarante, di che fa mentione Aristotele. Benche reciti ancora Strabone, che gli Asiatici hebbero vna moneta segnata del Delfino, sopra cui sedeua vn fanciullo. Ma il Delfino fu consecrato à Nettuno Dio del mare. Onde esso fu sempre il simbolo del mare, & ancora di tutte le acque. Di che ci fa fede vn famoso simolacro ouero statua de'Corinthij, i quali hebbero vna fontana, in cui era posto vn Nettuno di rame, sotto i cui piedi un Delfino fuori spargeua acqua. Del qual Delfino & de'suoi significamenti s'è da noi altroue ragionato. Questa Colonia Latina Iulia Corintho hebbe ancora per impresa il simolacro di Bellerofonte sedente sopra il cauallo Pegaso, & vccidente la Chimera; si come in altre medaglie battute da essa Colonia con tal segno uediamo: di che noi al suo luogo habbiamo parlato. La cagione della quale impresa, oltre à quanto si è detto altroue, si uede espressa da Strabone al libr. 8. Doue egli dice che in questo luogo, cioè alla fontana di Pirene, la quale è famosa per la chiarezza & dolcezza dell'acque sue, ragionasi che il caual Pegaso, mentre ch'egli beeua in cotal fonte, fu preso da Bellerofonte: il che egli ci spiega con tali parole.
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