Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

392.

date à queste parole, per congettura & di arbitrio, le quali, per essere molto fuori di proposito al parer mio, mi pare di tacerle, & tale espositione lasciare à piu perfetto giudicio. Conciosia che molte lettere si trouino nelle medaglie, cosi Greche, come Romane, puntate, delle quali per essere molto difficile & dubbio il sentimento, ci è paruto di lasciarle senza dichiaratione. Percioche presumendo alcuno d'intenderle, col dire fredde & sciocche espositioni sopra di quelle, piu tosto l'espositore ne riceueria biasimo, che altri potesse attenderne giouamento; & l'andar mal sicuro indouinando, & di chiarando tai lettere d'arbitrio, non mi par che sia bene. Ma pur doppo di hauer considerato, & incontrato alcune altre antiche medaglie in rame, con varij tiuersi, & con queste medesime lettere, ho ritrouato, che queste lettere stanno in questo modo C. L. I. COR . Onde io giudico, che s'habbiano cosi da leggere. COLONIA. LATINA. IVLIA. CORINTHVS . Conciosia che io habbia veduto con tali lettere nel riuerso una medaglia di M. Aurelio Antonino in rame, che ha per riuerso vna quadriga di caualli, & sopra il carro la imagine di Nettuno, che nella destra tiene il tridente, & nella sinistra una Vittoria: Et del medesimo ancora vn'altra in rame, che ha per riuerso vn Delfino con vn fanciullo sopra di esso, & vn'arbore, & da vna parte vna figura ignuda, penso che sia d'vn Genio. Poi ho veduta vn'altra medaglia di L. Vero suo fratello, che ha per riuerso due figure, l'una del Dio Escolapio con la verga & col serpente, l'altra della Dea Higia, col serpe in mano. ancora vn'altra medaglia in rame d'vn Commodo giouinetto, c'ha per riuerso vn Delfino, sopra il quale si vede giacere vn fanciullo, con un'arbore à canto, ne i riuersi delle quali si leggono tali lettere. C. L. I. COR . Le quali tutte medaglie io penso sieno state battute dalla Colonia Giulia Corintho ad onore di questi Principi. Percioche si troua ancora la medaglia in rame, con la testa della città, ouer della Colonia di Corintho da vna parte, & dall'altra parte col Pegaso, con una figura sopra, che tira vn dardo contra al la Chimera, il quale è il medesimo riuerso col sopradetto; & intorno vi si leggono queste lettere. COL. L. IVL. COR . cioè Colonia. Latina. Iulia. Corinthus. La quale à me pare che dichiari la presente medaglia. Et quantunque si potesse dire, che il segno ne i riuersi di queste medaglie fosse notato per una certa impresa de' Corinthij, nondimeno à me pare, che habbia piu alto significamento. Percioche nelle altre medaglie battute da questa Colonia Corintho, che molte si trouano, non si vede questo medesimo segno notato, ma altri varij & differenti segni; che se il detto segno fosse notato per impresa propria di quella città, in tutte le medaglie da quella battute si scorgeria essere il medesimo. Questa Colonia Corintho fu detta Giulia, perche fu condotta da Giulio Cesare, come scriue Suetonio & Plutarco. Il qual Plutarco dice, che esso Cesare per acquistarsi gli animi de'soldati menò alcune Colonie, fra le quali le piu onorate furono Cartagine & Corintho. Et soggiugne, che à queste due città incontrò vna cosa medesima; che essendo elle gli anni innanzi venute in vn'istesso tempo sotto la signoria del popolo Roma-
no, in

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