Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

381.

Figure
Type: drawing

    LA MEDAGLIA di M. Antonino, grande, in rame, Greca, senza alcuna testa, ha da vna parte due figure in piedi, che si danno la mano l'vna all'altra, di M. Antonino l'una, & l'altra di L. vero suo fratello; intorno alle quali figure si leggono queste lettere. ΑΥΤΟΚΡΑΤΟΡΩC. ΚΑΙCΑΡ. ΑΝΤΩΝΕΙΝΟΥ. ΚΑΙ. ΟΥΗΡΟΥ . cioè. Imperatoris. Caesaris, Antonini. Et. Veri. Ha per riuerso una figura in piedi vestita d'vn'abito succinto, che tiene nella destra una patera, & si posa con la sinistra sopra vn'asta. dalle spalle della qual figura si uede uscir fuori vna meza Luna; & ha in testa non so che, che s'assimiglia ad un corno; la qual figura io penso che sia di vna Diana; & d'intorno ui si leggono queste lettere. ΕΓ. ΤΡ. ΑΥΡ ΔΙΟΔΟΤΟΥ. ΝΩCΑΕΩΝ . cioè ΕΠΙCΤΑΤΟΥ . &c. Che significa, Tempore. Magistratus. Aurelij. Diodoti. Nysaeorum. cioè in tempo, che Aurelio Diodotto era prefetto de i populi Nisei. Questa medaglia pare che fosse battuta ad onore di M. Antonino & di L. Vero fratelli, in tempo che ambidui reggeuano l'Imperio Romano, da i populi Nisei, de i quali Nisei Plin. al lib. 5. cap. 18. fa mentione.
    Scythopolim antea. Nisa à Libero patre sepulta nutrice ibi Scythis deductis.
   Della medesima parla ancora al lib. 6. cap. 21.
    Nec non & Nisam vrbem pleriq́ue Indiae ascribunt, montemq́; merum Libero patri sacrum.
   Quinci Bacco si chiama Niseo. Potrebbe nondimeno essere, che questa Nisea fosse vn certo luogo dell'Attica, della quale Strabone al libro 9. fa mentione.
    Est autem Niseae Megarensium emporium, decem & octo ab vrbe stad. absens, duobus vtrinq; cruribus ad ipsam complicatum quod olim etiam Minoa vocabatur.
   Et poco piu à basso. Qui igitur oram descripserunt Atticam, cum multis in rebus discrepent, in eo consentiunt aestimatione digni, quòd cum Pãdionis Regis quatuor essent filij, Aegeus, Lycus, Palas, & quartus Nisus, & Attica Regio quatuor essent in partes diuisa, Niso Megara sorte obuenerunt, qui Nisaeam condidit.&c.
   Ma essendoui dubbio, qual città fosse questa, aggiugneremo ancora il te-
stimonio
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