Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

350.

(χ{ού} αδοι Dioni.) Bohemorum olim gens, sicut & Marcomanni. Hiero. Satmatae, Quadi, Vandali, & innumerabiles aliae gentes equorum, & vulpium carnibus delectantur. questi adunque furono gente Boema, & la medaglia è molto rara.
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    LA MEDAGLIA d'Antonino Pio, grande, in rame, greca, & di buon maestro, cõ lettere tali. ΑΥΤ. K. T. AI Λ. ΑΔΡ. ΑΝΤΩΝΕΙΝΟC. ΕΥCΕΒ . cioè. Imperator. Caesar.Titus. Aelius. Hadrianus. Antoninus. Pius. Ha per riuerso una bella figura d'vn gran rileuo, di Ercole ignudo, cõ la claua in spalla, ilquale con la destra mano trae con una fune Cerbero tricipite fuori dell'inferno, senza altre lettere intorno, fuor che L. E. Questa medaglia, si come molte altre, fu battuta dalle città della Grecia à veneratione di Antonino; lequali soleuano il piu delle uolte con simiglianti riuersi adulare à i Romani Principi, celebrando sotto varij modi le virtù loro, & attribuendo à quegli i diuini onori. Però quanto alla presente medaglia, noi diremo che gli antichi per Ercole intesero vna perfetta idea di tutte le virtù, si dell'animo, come del corpo; si come noi ancora altroue habbiã dichiarato: il qual Ercole essi finsero, che nel mondo domasse tanti monstri, altro ueramente intẽdendo di quello che l'apparente scorza delle fauole ci dimostra; percioche significauano, che quell'Eroe scacciasse i vitij del mondo;& i ferigni costumi cõponesle, per mezo delle ciuili, oneste, & utilissime leggi. Attribuendo adunque coloro, che fecero battere questa medaglia ad Antonino la persona di Ercole domatore di Cerbero tricipite custode dell'inferno, che quello legando, ne lo trasse fuori, intesero, che la chiara & singolare virtù di questo Principe demasse & scacciasse i vitij, & cõ le giuste buone, & salutifere leggi correggesse i suoi popoli.Et si come Ercole quello trasse fuori dell'inferno, cosi egli fece illustre & eterno con tali opere il nome suo; sapendo noi quanto celebrino le istorie la pietà, la clementia, la giustitia, & la santimonia di Antonino. Questo Cerbero si uede ancora antico di marmo, con tre teste, si come lo descrisser o i Poeti. Ilquale era un crudelissimo cane, custode dell'inferno, & giaceuasi in una certa spelunca auãti le porte di Plutone. Questo Cerbero à coloro che entrauano umanamẽte faceua carezze, ma egli nõ lasciaua poi uscire alcuno, spauentãdo tutti coloro che cer cauano di vscire col lattare horrendamente. Nacque esso Cerbero di Trifone, & di Echidna, come lasciò scritto Esiodo nella Theogonia.ma ch'egli fosse custode delle sedie infernali, Vergil. ci rende eestimonio nel lib. 6.
Cerberus haec ingens latratu regna trifauci
Personat, aduerso recubans immanis in antro.

   Diceuasi che la forma del suo corpo era molto simile al cane; dal capo delquale ĩ vece di peli usciuano spessi serpẽti, come scriue Ora.nel li. 3. delle sue Ode.
Cessit

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