Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

317.

puli Arcadi, nell'isola di Creta, doue fù appunto tale medaglia ritrouata, si che potrebbe essere, che ancor tale citta Cretense l'hauesse battuta, che si chiamò Arcadia, come si legge in Stefano. De Vrbibus.
Figure
Type: drawing

318.
DI ELIO CESARE .


    LA MEDAGLIA di Elio Cesare, in rame, grande, & di mezana grandezza, con lettere tali. L. AELIVS. CAESAR . Ha per riuerso vna figura in piedi, con vn'asta in mano, ouero un segno militare, & vna corona in testa, con lettere tali. PANNONIA & altre lettere intorno. TR POT COS II & S C . Questa medaglia è di Elio Cesare, che fu da Adriano adottato, & riceuuto nella famiglia de gli Elij; il quale non fu Imperadore, ma dal detto Adriano gli fu concesso il nome di Cesare. Et subito che egli fu adottato, gli diede diuerse dignità, & lo disegnò la seconda volta Consolo. Oltre à ciò lo prepose alla Pannonia, & di quella prouincia lo fece capo & gouernadore. Et perche era indisposto del corpo, morì tosto, senza poter peruenire & succedere all'Imperio. Questa medaglia gli fu battuta per onore, in tempo ch'egl fu creato da Adriano Rettore della Pannonia; al gouerno della quale egli non andò. La figura dal riuerso di detta medaglia è la prouincia della Pannonia. Della quale cosi scriue Solino. Dehinc Pannonia Viro fortis, & solo plano laeta, atque uber, Drano, Sauoq́; inclitis amnibus circunflua.&c. Floro al lib. 4 cosi dice. Pannonij duobus saltibus, ac tribus fluuijs Drauo, Sauo Histroq́; ullantur. &c. Fu Elio di bello & reale aspetto, & per ciò molto grato ad Adriano. Trouasi un'altra medaglia, in rame di Elio grande, & mi è peruenuta alle mani, la qual da un lato ha la testa di questo Principe, con tale iscrittione. L. AELIVS CAESAR . Ha per rouescio due figure di donne, l'una che nella destra tiene un fiore, che dimostra essere un giglio, l'altra dirimpetto a questa sostenta col braccio destro un temone, & nella mã sinistra tiene un cornocopia, cõ lettere tali COS. II. Le due figure sono la Dea Sperãza, & la Dea Fortuna, che nel riuerso di questa medaglia signate, dimostrano vna uiua sperãza di questo Principe d'ascẽdere a piu alta fortuna; & che di Cesare fosse eletto Imperadore. La qual medaglia io stimo molto rara.
S 2 LA MEDA-

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