Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

306.

egli ne edificò un'altra nuoua nel monte Albano, la quale dalla figura & da sito della città distesa sulla schiena del monte, fu nominata Alba Lunga. Dapoi questo Ascanio regnò Siluio suo figliuolo, & molti altri successori fino ad Amulio. Et indi, essendo poi nati Romolo & Remo di Rea Siluia, tenuti della stirpe di Marte, lasciata la signoria di Alba à Numitore, venne desiderio ad esso Romolo & Remo, d'edificare la città di Roma, in quei luoghi, doue essi erano stati esposti & nodriti. Et cosi per questa porca ci vien significata la origine della gente Latina. Ma per quella nota del fico Ruminale, che di sopra l'animale si uede, ci si dimostra la origine della città. Conciosia che essendo nati i dui fanciulli Romolo & Remo, fu dalla crudeltà del Re Amulio comandato, che i detti fanciulli fossero mandati à gettare nel fiume Teuere. Era perauentura per diuina dispositione traboccato il Teuere sopra alle ripe, oltra alle quali allagando l'acqua, & stagnando, impediua sì, che da banda alcuna non si poteua accostare alla corrente del letto del fiume; anzi facea dubitare à coloro, che gli portauano, i fanciullini potersi in ogni poco d'acqua annegare. Onde, come che hauessero sodisfatto à bastanza al comandamento del Re, gli lasciarono à caso nella piu uicina acqua, oue hora è il fico Ruminale, chiamato già (come si dice) Romulare. Doue poi che l'acqua fu bassa, hauendo lasciato in secco quel lembo, ouero cesta, con cui erano stati esposti i fanciulli, uenne à quegli una Lupa assetata scesa da monti, che sono d'intorno; & essendosi uolta al pianto di queg i, credesi di hauer porto loro le poppe piene di latte. Et queste sono le parole di Liuio al lib. 1. della Deca prima. Adunque questo fico Ruminale quì segnato di sopra il detto animale della scrofa, ci dinota l'origine della città di Roma, doue furono i detti fanciulli nell'acqua esposti. Del qual fico Ruminale i sacerdoti in Roma hebbero gran cura; perche il seccarsi pareua mal'augurio alla città. Onde si mantenne verde questo albero piu di ottocento quaranta anni, & seccandosi il pedale, pullulò dalle radici. Questa medesima istoria scriue Dionisio Alicarnasseo nel libro 1. vogliono alcuni altri, che quell'albero, che sopra alla scrofa si uede, sia ??lice, & non il fico Ruminale. Persuasi dall'autorità di Virgilio in quei versi del lib. 3. dell'Enei.
Littoreis ingens inuenta sub ilicibus sus
Triginta capitum foetus enixa iacebit
Alba solo recubans, albi circum ubera nati.

   Sopra di questa scrofa, Messala Coruino discorre à bastanza, per chi fosse curioso di uederlo. In molti altri modi, & di altre narie imprese, si ueggono altre medaglie segnate, dinotanti la origine della città di Roma, si come à i luoghi suoi uederassi in questo libro.
LA MEDA-

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