Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

299.

per gli seminati. Et dal sinistro vedeuasi Apollo, cioè il Sole che secaua le mature biade coi raggi suoi, perche si potessero mietere. Vedesi figurata la Dea Cerere variamente nelle antiche medaglie, ne' marmi, ne i metalli, & nelle altre memorie antiche. Et questa voce Ceres altro non significa, che allegrezza, conciosia che essendo essa Dea de' frumenti, quando auiene che de i frumenti & de i frutti habbiamo abondanza, di necessita ne segue l'allegrezza. Oltre di cio scriuesi, che Cerere insegnò à gli huomini à giungere i boui all'aratro; della quale cosi scriue. Orseo nel suo hinno di Cerere.
Colla boum quae prima graui subiecit aratro,
Felicemque dedit victum mortalibus aegris.

   Essendo, come noi di sopra dicemmo, stata questa Dea inuentrice delle leggi, fu ancora specialmente quella, che ritrouò le leggi soprã i confini, sopra i testamenti, & altre simili, che prima furono fatte da Cerere, come ci mostra Ouidio nel lib. 5. delle Trasformationi. dicesi essa Cerere essere andata per tutto il mondo; percioche per la obliqua forma del Zodiaco viene ad essere la state in varij luoghi variamente, cioè in diuersi tempi; nè Cerere, ouero le biade possono peruenire à maturita fuor che nel tempo della state. Ma in somma la fauola di Cerere, con tutte le cose che di quel la sono state finte da Poeti, niente altro contengono, se non la maniera del coltiuare & seminare la terra, & in che modo crescano i frumenti, & di qual diligentia faccia mestiero alla raccolta di quegli; si come sono soliti i Poeti sotto la corteccia delle fauole esprimete le cose. Il medesimo riuerso del carro di Cetere tirato da dui serpenti io ho ueduto in altre medaglie battute dalle città della Grecia ad Antonino Pio, in Roma, & à Caracala, le quali due medaglie hanno un carro con la figura di Plutone, sopra quello tirato da dui alati serpenti, che si veggono sotto un giogo; si come un'altra greca io ho di mezana grandezza di Geta giouinetto, col petto armato, & per riuerso la figura relata di Cerere sopra il suo carro tirato da dui dragoni, con questa rara iscrittione di lettere grece ΡΟΥΦΙΝΟC. ΑΝΞΘΗΚ . cioè Rufinus dedicauit, & col nome della città di sotto, & per l'antichità non si può discernere. Donde noi uediamo quello ancora ch in altre medaglie si scorge, che anticamente le città della Grecia dedicauano a gl'Imperatori Romani le medaglie, per honore & gloria loro, non altrimenti di quello che faceuano, col consecrare à loro i Tempij dopo la sua morte, poi ch'essi erano stati consecrati posti nel numero de i dei.
LA ME-

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer