Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

227.

Questa medaglia fu battuta in tempo della espeditione di Traiano contra i Daci, ad onor suo, & per memoria di tale impresa, de i quali popoli Daci esso ottenne due memorabili vittorie, & fu all'ultima vittoria preso il loro Re Decebalo, & morio, come nelle altre medaglie di esso Traiano, battute per memoria di tale impresa habbiamo dichiarato. La figura sedẽte sopra quel palco è Traiano Imperadore, che fa il parlamento à quell'altre figure à basso, che sono i capi delle legioni, ouero i seldati; ne i quali si ueggono le armature antiche con le insegne militari, & si scorgono etiandio quei soldati che chiamauano Dragonarij, i quali sopra certe aste portauano vn dracone; & che oltre à gli altri habiti della persona portauano certi ornamenti in testa, à somiglianza di vna testa di leone, per dimostrarsi in quella guisa piu terribili & seroci à i nimici. Ma noi diremo à tal proposito di hauer ueduta una bellissima medaglia, in rame, di Traiano, con tale iscrittione intorno la testa. IMP. CAES. NERVAE. TRAIANO. AVG. GER. DAC. P. M. TR. P. COS. V. P. P . Ha per riuerso la figura dell'Imperatore sopra un palco, con un'altra figura di dietro, il quale alzando il braccio par che faccia un parlamento ad alquante figure, che si ueggono al basso, delle quali una figura è prostrata in terra, e da una parte ueggonsi certe piramidi, che ci rappresentano la città di Roma, con tali lettere d'intorno S. P. Q. R. OPTIMO PRINCIPI. S. C . La qual medaglia fu battuta in Roma ad onore di questo Principe, & penso per occasione & memoria di parlamento publico. Quel titolo di sotto, con lettere, che dicono. IMPERATOR VIIII . è posto, percioche Traiano fu chiamato noue uolte Imperadore, ouer Capitano, hauendo esso tante fiate meritato questo titolo, per le molte & memorabili vittorie acquistate. Il qual titolo, primo Giulio Cesare meritò, come fa fede Dione istorico, nel lib. 43. doue parla di esso Cesare vittorioso, & di tutte quelle cose, che allora gli furono dal popolo Romano concesse, dicendo. Id obiter commemorandum duxi, nequid eorum quae de Caesare feruntur, ignoraretur. Porrò Senatus non haec modo quae, recensui, propter victoriam Caesaris decreta fecit, sed nomen ei praeterea Liberatoris tribuit, atque ita in fastos retulit. Praeterea decreuit vt Libertati aedes publicè extrueretur. Imperatoris quoque nomen, non antiqua tantùm pro consuetudine, qua id cùm ali, tum ipse quoque saepius ex bello reportauerant, neque ea ratione, quòd ei merum imperium, absolutamq́; potestatem deferrent, Caesari tribuerant, sed eo modo, quo nunc his qui summum imperium obtinent, tum primo Cęsari primum imposuerunt, tanquam ipsi proprium. eò etiam adulationis progressi funt, vt filios quoque eius, nepotesq́; ita nominati iuberent, cum neque filium ipse ullum baberet, & iam senex esset. Id verò nomen Imperatoris à lulio, quemadmodum etiam Caesaris nomen, tanquam peculiare summi Imperij cognomentum, ad omnes deinceps Imperatores dimanauit, non tamen sublata antiqua huius nominis ratione, sed utraque integra. Itaque denuo Imperatoris nomen adsciscit, qui uictoriam eo dignam obtinuit. Imperatoris igitur nomen, vt & reliqua,
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