Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

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veramente impresa molto ardua & faticosa, l'edificare in quella parte del fiume vn ponte; & da ciò si può conoscere la grandezza dell'animo di Traiano. Però accioche restasse à i posteri un testimonio dell'onor di Traiano per tale edificio, fu in Roma la presente medaglia battuta col ponte nel riuerso. Sono alcuni, che pensano, questo riuerso essere vn porto, & non so sotto quale disegno ciò si muouano à credere, conoscendosi chiaro per un ponte, & non per porto. Del qual ponte Adriano poi alcune parti fece distruggere, temendo che i barbari, oppressi i custodi di quello, non hauessero ageuole il transito nella Misia, come pur lo stesso Dione scriue.
   Hunc pontem Traianus fecit, metuens ne Danubio conglaciato frigoribus, Romanis qui trãs flumen essent, bellum inferretur, quòd si eueniret, vt posset per eum copias facile traducere. Sed Adrianus contrà metuens, ne barbari oppressis custodibus pontis, in Mysiam facile transirent, superiores pattes eius disturbari iussit. &c. Di questo ponte di Traiano sopra il Danubio fa mentioue Procopio istorico al lib. 4. de gli edifici di Giustiniano Imperatore, & dice, che Traiano Principe de Romani, essendo huomo di grande animo, & imprese, parue che si pigliasse sdegno, che'l suo Imperio non fosse senza fine, ma che nel Danubio terminasse; uolle adunque farle suso un ponte con gran celerità, accioche esso potesse andare piu oltre, & non trouasse impedimento alcuno nel suo andare piu auanti contra i barbari. Ma in qual modo egli piantò questo ponte, Apollodoro Damasceno, che fù l'architetto, lo dice. Di cui certamente i Romani non hebbero alcuna utilità, ma il fiume istesso inondando dapoi, & il tempo che ui corse appresso, guastarono il ponte, & Traiano allora fece dui castelli un per ripa del fiume dall'una e l'altra banda, & chiamarono Teodora, quel che era all'incontro, & quel che era di qua in Dacia, nominaron Ponte, dall'edificio, che in voce & parola Greca si dice, Γέφυρα. Ma perche qui gionti non era piu nauigabile il fiume, giacendo nel medesimo luogo le rouine del ponte, per questa cagione costringono il fiume à gire per il medesimo corso, & rigirare il camino di nuouo, accioche l'habbian di quindi ancora nauigabile. ambedue adunque queste fortezze essendo doppo lo spacio di tanti anni per rouinare, & per la lunghezza del tempo, & per gli insulti de' barbari, andorono per terra affatto. Ma Giustiniano lmperatore quella parte del ponte, che è à mã dritta del fiume rinouò di edificio commodamente forte. Ma dall'altra banda del fiume quella che la chiamano Teodora, per essere esposta à quei barbari, che qui habitano, non toccò altrimenti, nè pensò di hauerne cura alcuna. Donde si uede farsi mentione da Procopio del ponte di Traiano sopra il Danubio, e della sua ristauratione fatta dall'Imperatore Giustiniano. Gli edifici di questi dui castelli un per ripa del fiume, par che si discernano chiaramente nella presente medaglia.
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