Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

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argento si ueggono, sopra la quale stà vn drappo; & sopra la detta ara è vn'elmo, con tale iscrittione d'intorno. PRINCEPS. IVVENTVTIS . La quale ara ouero altare vedesi che fu consecrato à Minerua, per l'elmo suo. Trouasi etiandio vn'altra medaglia, in oro, dello stesso Domitiano, che ha per riuerso la testa d'una giouane armata, col petto, con tale iscrittione. TR. POT. IMP. II. COS. VIII. DES. VIIII. P. P . La qual testa armata è il capo di Minerua. Et se ne troua vn'altra, nel cui riuerso si uede la stessa Minerua armata col dardo in mano, & con lo scudo à canto, la quale tiene con la destra vna Vittoria, cõ tale iscrittione. TR. P. COS. VII. DES. VIII. P. P . Et si trouano ancora in rame alcune medaglie picciole, con la testa galeata della Dea Minerua, & con la ciuetta dal riuerso, & in altri modi. Dalle quali noi comprendiamo la grande & particolar diuotione, che Domitiano hebbe à Minerua, hauendosi esso eletta questa Dea, per sua protettrice. Ma se uogliamo il testimonio ancora di Dione della speciale diuotione, c'hebbe Domitiano à Minerua, leggeremo nella vita sua quello ch'egli ne scriue. Mineruam praecipue ex omnibus dijs coluit. atque ob eam causam Quinquatria magnificè celebrauit: in quibus certamina Poetarum, Oratorum, Gladiatorumq́ue quotannis ferè exhibebat in Albano. nam eum locum sub Albano monte, ex quo ita cognominatus est, tanquam arcem aliquam elegerat. &c.
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    LA MEDAGLIA di Domitiano, in argento, d'eccellente maestro, & con lettere tali. CAESAR. DIVI. F. DOMITIANVS. COS. VII . Ha per riuerso vna corona ciuica, dentro la quale si uede vna capra, con tale iscrittione d'intoruo. PRINCEPS IVVENTVTIS . Questa medaglia fu battuta à Domitiano, per semplice adulatione. Et quella capra è la capra Amalthea, che scriuono i poeti, che diede il latte à Gioue. Conciosia che scriuano Museo & Esiodo Poeti, che poi che Ope hebbe partorito Gioue, egli fu dato in guardia alle figliuole di Melisso Re di Creta, ch'erano due, vna detta Amalthea, l'altra Melissa ninfe, & dicono che Amalthea teneua per suo piacere una capra, del latte della quale ella cibò di continuo Gioue, & di mele ancora. Onde non hauendo altro da cibare il fanciullo, in questo modo fu nodrito. Di che rende testimonio Ouidio con questi uersi.
Nais Amalthea, Cretaea nobilis Ida,
Dicitur in syluis occuluisse Iouem.

   Donde fu poi da Greci chiamato Μελιασταῖος ξεύς, cioè Gioue Melisseo, cosi cognominato dalla ninfa, che diede ad esso Gioue gli alimenti: & alcuni altri vogliono, che cosi fosse detto dalle api, che chiamano i Greci μελὶασται. Percioche Amalthea & Melissa sorelle, nodrirono Gioue fanciullo, come s'è detto, di latte caprino & di mele. Questa medaglia con tale riuerso è molto simile ad un'altra di Valeriano il giouane, che si uede coronato, con tale
L 3 iscrittione.
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