Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

202.

Rhinocerotem apud septa, tigrim in scena, anguem quinquaginta cubitorum pro comitio.
   Cosi Domitiano, il quale fece ancora celebrare i giuochi Secolari, & altri diuersi giuochi nelle sue feste, habbiamo à credere, che mostrasse parimente al popolo il detto Rinocerote Di questo animale scriue Plinio al lib. 8. cap. xx. dicendo, che ne i giuochi di Pompeio Magno si mostrò vn'altra uolta in Roma il Rinocerote.
   Iisdem ludis & Rhinoceros vnius in nare cornu qualis saepe uisus. Alter hic genitus hostis elephanto, cornu ad saxa limato praeparat se pugnae. In dimicatione aluum maximè potens, quam scit esse molliorem. Longitudo ei par. Crura multo breuiora. Color buxeus. &c. Dell'animale Rinocerote fa mentione Martiale al lib. 1. Epig. 3. con questi uersi.
Maiores nusquam rhonchi, iuuenesque, senesque.
Et pueri nasum Rhinocerotis habent.
Figure
Type: drawing

    LA MEDAGLIA di Domitiano, in argento, d'eccellente maestro, & con lettere tali intorno. IMP. CAES. DOMIT. AVG. GERM. P. M. TR. P. XII . Ha per riuerso la figura in piedi della Dea Minerua galeata, che tiene nella destra mano vn'asta, con tale iscrittione intorno. IMP. XVIII. COS. VIIII. CENS. P. P. P . Questa medaglia fu battuta ad onore di Domitiano, con la Deità di Minerua per riuerso, si come se ne ueggono molte altre con la stessa Minerua. Conciosia che Domitiano hauesse molta riuerenza & diuotione alla Dea Minerua.
   Onde ueggonsi assai medaglie, spetialmente in argento, del detto Principe, variamente segnate dal riuerso della figura di questa Dea armata, hora con l'asta, hora con lo scudo & col dardo. Della particolar diuotione c'hebbe Domitiano à Minerua, leggonsi in Suetonio nella sua uita, cotali parole.
   Celebrabat & in Albano quotannis Quinquatria Mineruae, cui collegium instituerat, ex qno sorte ducti magisterio fungerentur: redderentq́ue eximias venationes, & scenicos ludos, superq; Oratorum ac Poetarũ certamina. &c. Et ancora piu oltre in vn'altro luogo. Mineruam, quam superstitiose colebat, somniauit excedere sacrario, negantemque vltra se tueri eum posse, quòd exarmata esser à Ioue. &c. Donde si uede in quanta veneratione esso Domitiano hauesse questa Dea. Ond'è che si troua vn grandissimo numero delle sue medaglie segnate ne'riuersi del simolacro di Minerua. Trouasi in argento la figura di questa Dea con lo scudo & col dardo sopra un rostro di naue, & à i piedi di quella l'animale della ciuetta attribuita à Pallade. Et in un'altra il suo simolacro che nella destra porta un fulgure, & nella sinistra ha vn'asta, & à canto le si uede lo scudo Trouasi ancora vna medaglia in argento di Domitiano, che ha per riuerso un'ara, diquella forma, che in altre medaglie in
argento

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