Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

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platrice, la quale noi onoriamo, per la contemplatione della sapientia. Et perciò dicono quella nata del capo di Gioue perche l'ingegno è posto nel cerebro; & però armata, perche ella è munita. Poi le aggiungono nel petto la Gorgone, quasi una imagine del terrore, perche l'huomo saggio porti il terrore nel petto contra gli auuersarij. Le assegnano l'elmo crestato, perche il cerebro dell'huomo saggio sia armato & decoro, il pennachio che ella porta sopra l'elmo, significa l'ornamento di tutte le scientie, & cose alte nel ceruello dell'huomo. Fingesi uestita di una ueste triplice, ò perche ogni sapientia sia multiplice, ouero ancora celata. Porta essa l'asta lunga, perche la sapientia da lunge percote con la parola. Sotto la tutela di questa Dea pongono la ciuetta, perche la sapientia ancora nelle tenebre possede il suo proprio lume. Donde vogliono appresso, quella essere stata edificatrice di Atene, conciosia the Minerua si chiama in greco ἀθήνη quasi ἀθάνατος ωάρθενος, cioè uergine immmortale, perche la sapientia non può morire, nè corrompersi. Però gli Ateniesi riconoscendo la sua Dea fondatrice, la signarono in tutte le loro monete, nelle quali da un lato si uedeua la testa di essa Dea armata, e dall'altro l'animale della ciuetta, quando con un ramo di palma sotto i piedi, quando con un uaso, & quando in altra forma, delle quali monete di ogni peso in argento, sono a i posteri peruenute infinite. Onde io ho appresso di me una bella medaglia in rame, di mezana grandezza che ha da un lato la testa armata di Pallade, con la corrazza, nel mezo della quale è la testa di Medusa; Ha per rouescio la figura ignuda di Ercole, che nella sinistra tiene la claua, leggendosi d'intorno queste lettere ΑΘΗΝΑΙΩΝ . cio è Atheniensium. La qual medaglia si uede essere stata battuta in Athene. La cagione perche gli historici l'anno fatta fondatrice di Atene, è che dicono che nascẽdo discordia tra lei & Nettuno, di chi douesse porre nome alla città, li Dei si messono in mezo per pacificarli, & giudicorono, che quale di loro due produrrebbe cosa piu utile alla detta terra, quello le douesse date il nome; per il che percotendo la terra, & facendo nascere Nettuno un cauallo, & Minerua l'Vliuo, fu sententiato che l'Vliuo piu che il cauallo fosse necessario & utile alla uita humana; & cosi restò la Dea uincitrice, con attribuirle l'uliuo, & essere chiamata Pacifera, come si uede nelle medaglie di M. Aurelio, & M. Commodo Imperatori, c'hanno per rouescio il simulacro di Pallade armata la testa, che con la destra mostra un ramo di Vliuo, & tiene lo scudo, & l'asta, con iscrittione MINERVAE. PACIFERAE S. C . Et si come io ho ancora ueduto in uno bellissimo medaglione in rame di Clodio Albino, che ha da un lato la sua testa, con tutto il petto di gran rileuo. con tale iscrittione d'intorno. D. CLODIVS. SEPTIMIVS. ALBINVS. CAES . Ha per rouescio un grandissimo simolacro di Minerua, armata la testa, che nella sinistra tiene l'hasta e lo scudo, & con la destra mostra il ramo dell'uliuo. & leggensi in esso riuerso queste lettere. MINER. . . PACIF. COS. II . cioè Mineruae. Paciferae. Della Deità di Minerua, scriue Solino al cap. 24. parlando della Inghilterra queste parole. In quo spatio magna & multa flumina sunt, fon-
tes cal-

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