Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

137.

Figure
Type: drawing

    LA MEDAGLIA di Nerone, grande, & di buon rileuo, in rame, con queste lettere. NERO. CLAVDIVS. CAESAR. AVG. GERM. P. M. T R. P. IMP. P. P . Ha per rouerscio un bellissimo carro con vna Dea sopra, & vn'altra figura dinanzi, ilqual carro è tirato da quattro ferocissimi leoni. Questa medaglia, per quanto io credo, non fu battuta in Roma, ma fuori, da alcuna altra città, à particolare onore di Nerone; & per quanto si può discernere, dalli medesimi Crotoniati, che batterono le sopradette ancora à questo Principe; & il carro co i leoni è della Dea Cibele; la quale, come s'è detto poco auanti, era tirata in vn carro da quattro leoni. & l'altra figura appresso il carro, io penso che sia uno de' suoi Coribanti, i quali si fingono di stare appresso di lei per ministri, & non ha S. C . Di questa Dea Cibele, ouer Berecinthia. Ouidio al lib. XI. delle Metamorfosi, scriue cosi
Cuncta tela forent cantu mollita. sed ingens
Clamor, & inflato Berecyntia tibia cornu,
Tympanaq́ue, & plausus, & Bacchei ululatus
Obstrepuere sono citharae. &c.

   Ancora il medesimo Poeta al lib. 14.
Sancta Deum genitrix tinnitibus aerhera pulsi
Aeris & inflati compleuit murmure buxi.
Perq́ue leues domitis inuecta leonibus auras &c.

   Fa parimente mentione della istessa Dea Cibele madre de gli Dei Vergilio P. nel lib. III. dell'Eneide.
Hinc mater caltrix Cybele, Coribantiaq́ue aera
Idaeumq́ue nemus, hinc fida silentia sacris,
Et iuncti currum dominae subiere Leones.

   Ma noi uediamo molto espressamente disegnata la uera imagine della Dea Cibele in una tauola di marmo antica, che si ritroua in Roma nella via Appia, rappresentata nel lib. de gli Epitafij antichi a c. 171. La qual dalla parte di sopra ci mostra la figura di Cibele turrita, sedente sopra un carro, tirato da due leoni, che nella destra mano tiene le spiche del frumento, & nella sinistra li cimbali, e dirimpetto al carro si uede un'arbore, al quale sta appoggiata una figura, penso di uno de' suoi Coribanti, il quale si tiene la sua destra sotto il mento, & con la sinistra sostenta una ritonda palla, & a' suoi piedi si uede un ritorto bastone; & questa figura è simile à quella del rouescio della presente medaglia, con quel medesimo capello in testa. Sotto la sudetta figura della madre de i Dei, nello istesso marmo, leggonsi queste lettere.
M. D. M. I. ET. ATTINIS .
L. CORNELIVS SCIPIO OREITVS

V. C. AV-
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