Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

134.

aduenas in hospitium ductos ferunt; & cum inimicis quoque benignè & comiter sermones habitos, iurgijs & litibus temperatum, vinctis quoque dempta in eos dies vincula, religioni deinde fuisse, quibus eam opem tulissent, vinciri. Si è notato ancora, che il lettisternio era solito di celebrarsi in questo modo nel Campidoglio, ch'essendosi tre letti distesi à tre Dei, s' apprestaua loro il conuito, cioè à Gioue, à Giunone, & à Minerua. Si riponeua il simolacro à Gioue nel letto; & stauano Giunone & Minerua nelle sedie. Del lettisternio fa ancora lo stesso Liuio mentione al lib. 7. Eo nihil dignum memoria actum, nisi quod pacis deum exposcendae causa tertiò tum post conditam vrbem lectisternium fuit.
Figure
Type: drawing

    LA MEDAGLIA di Nerone, di bel metallo, con una palma intagliata, dauanti il uolto suo, con lettere, che dicono. IMP. NERO. CAESAR. AVG. P. MAX . Ha per riuerso vna figura à cauallo, con vn'asta in mano, che salta addosso à due figure gittate à terra. Questa medaglia non fu battuta in Roma: & fu fatta ad onore di Nerone. La figura à cauallo è Nerone, che vrta & abbatte i nemici, & è senza. S. C . Trouansi alcune medaglie simili, battute à gli Imperatori Romani, non in Roma, ma da alcuna altra città esterna: sono di mal maestro, & come di maniera Greca, con uarij riuersi, de i quali molti contengono bella istoria; le quali medaglie sono chiamate Crotoniate, battute per quanto si dice da Crotona, ouer Cotrone, città, nobile d'Italia, la quale è posta sulla riua del mare in un golfo, doue è capo delle Colonie; nelle estremità di questa Prouincia: & perche anticamente questa parte d'Italia fu chiamata Magna Grecia, ritengono queste medaglie Crotoniate tutte, quanto al disegno, una certa maniera Greca, essendo ancora questa parte stata habitata ne gli antichi tempi da i Greci. Ma poi nell'anno DLX. della città, fu dedutta questa città di Crotone per Colonia de' cittadini Romani. Et specialmente essa città di Crotone fu à quel tempo habitata da Greci. I Triumuiri deputati da i Romani sopra le Colonie, che dedussero Crotone furono Cneo Ottauio, L. Emilio Paulo, & Caio Pletorio. Onde noi leggiamo in Liuio al lib. 34. che essendo Consoli Africano. II. & Longo in Roma fù questa Colonia condotta. Fu Crotone nobilissima città d'Italia; famosa in quei tempi non solamente nella disciplina militare, ma fiorì di eccellenti ingegni, & illustri huomini in diuerse professioni, di che ci rende testimonio Strabone al lib. VI. con tali parole. Antea sanè Iapiges Crotonem Ephoro teste, incolebant. Fuit autem ciuitas rei bellicę peritissima, nec paruam exercendis athletis operam dedit. In uno igitur Olympia certamine, septem uiri qui cęteros studio superarunt, Crotoniatę fuere omnes. Iure itaque dici visum est, qui Crotoniatarum postreinus est, is reliquorum Gręcorum primus est. Vetus quoque prouerbium alterum, Crotone salubrius. Quod inde or-
tum

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