Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

128.

tichi dedicorono il cauallo à Nettuno fù, perche si dice che egli fù il primo che trouò il modo di domarli & frenarli, come pare che accenni Vergil. P. nel v. dell'Eneid.
Iungit equos curru genitor, spumantiaq́; addit
Fręna feris, manibusq́ue omnes effundit habenas.

   Diche rendono testimonio le monete in argento de i Tarentini, nelle quali da un lato uedesi Nettuno à cauallo, e dall'altro Taras suo figliuolo. che nella destra tiene una vittoria, & porta con la sinistra il tridente, con tale iscrittione. ΤΑΡΑΣ . delle quali molte si ritrouano variamente signate in oro, & in argento. Scriue Diodoro, che Nettuno fù il primo, che ritrouò l'arte del nauigare, e di apprestare vn'armata di mare, & che per questo egli fù fatto da Gioue ammiraglio del mare, & dapoi adorato, come Dio. In quel modo che furono ancora da gli antichi adorati per Dei quegli huomini, che furono inuentori delle arti, & altre cose vtili alla vita humana. Vedesi in varie medaglie, & in gemme questo Dio tirato sopra un carro da dui caualli marini col segno del Tridente con la coda torta, & diuisa in due parti. Et in una medaglia grande in argento, di Demetrio vedesi da una parte il simolacro di Nettuno, che nella destra tiene il Tridente; e nella sinistra non so che, con tale iscrittione. ΒΑΣΙΛΕΩΣ. ΔΗΜΗΤΡΙΥ . cioè. Regis. Demetrij. Ha dall'altro lato un gran rostro di naue di buon rileuo (sopra il quale sta una Vittoria, che nella destra tiene una corona, e nella sinistra una palma. medaglia che pare essere stata battuta da Demetrio, per render gratie al Dio Nettuno di qualche vittoria nauale acquistata in mare; si come similmente vediamo nelle medaglie di Augusto in argento di Vespasiano, e di Tito Imperarori. e tanto ci basterà di hauer detto à tal proposito del Dio Nettuno.
Figure
Type: drawing

    LA MEDAGLIA di Nerone, grande, di metallo, con lettere, che dicono. NERO. CLAVDIVS. AVG. GER. P. M. TR. P. IMP. P. P . Ha dal riuerso l'Imperator Nerone sopra vn palco, con quattro figure à basso, con lettere tali. CONG. I. DAT. POP . cioè. Congiarium primum datum populo. & vi è vn'altro riuerso della medesima medaglia, che dice. CONG. II cioe. Congiarium secundum. Questi erauo i Congiarij, ò donatiui, i quali tutti gli Imperadori dauano al popolo, per gratificarselo con la liberalità. Percioche scriue Suetonio, che Nerone, essendo giouanetto, quando condotto in piazza prese la toga virile, diede la mancia al popolo, & fece il donatiuo à i soldati. Et che simigliantemente ordinò, che à i soldati pretoriani, ch'erano quegli della sua guardia, fosse dato gratuitamente il grano, che lor bisognaua, mese per mese. Et, secondo che faceuano gli Imperadori questi donatiui, si poneua sopra le medaglie. CONG. I. & II .
CONG.
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