Full text: Vico, Enea: LE IMAGINI DELLE DONNE AVGVSTE INTAGLIATE IN ISTAMPA DI RAME; CON LE VITE ET ISPOSITIONI DI ENEA VICO, SOPRA I RIVERSI DELLE LORO MEDAGLIE ANTICHE. LIBRO PRIMO.

63.

64.
DI GIVLIA FIGLIVOLA DI CORNELIA ,
ET DI CESARE .


    HABBIAMO detto, la stirpe de' Giulij essere stata antica, e nobile, perche ella discese da Venere madre del Troiano Enea , della qual gente su Cesare padre di Giulia; & cosi habbiamo scritto della famiglia de' Cornelij, del cui ceppo fu la madre sua. Ella nacque il primo anno, che Cesare fece le nozze con Cornelia , non hauendo egli piu di diciotto anni, essendo Consoli Gneo Papinio Carbone la terza volta, & Caio Mario Gratidiano , l'anno de Roma 671.
    Fu dal padre maritata a Gneo Pompeo Magno , essendo ella di età intorno a vintiquattro anni, & nel tempo, che Cesare era Consolo la prima volta, hauendo per volontà di lui licentiato Seruilio Cepione suo primo marito, & di poco innanzi sposatagli, alquale congiunsero la figliuola di Pompeo , innanzi accompagnata a Fausto Silla, esso Cesare all'hora pigliando per moglie Calfurnia figliuola di Lucio Pisone, che gli doueua succedere nel Consolato, sopra ciò forte gridando Catone, che era cosa da non sopportare, che per mercatantia di nozze si vendessero i magistrati, & gl' Imperij. Queste cose sono scritte da Suetonio nella vita di Cesare al titolo ventesimoprimo, Plutarco nella vita di Pompeo , & Appiano nel secondo delle Guerre ciuili.
    Fatto questo parentado, & passata Giulia nella casa de' Pompei, l'ambitione di Cesare cominciò a distendere le sue radici, conciosia cosa ch'egli si sentiua aiutato dal fauore del suocero, & del genero: & per questi facilmente ottenne il gouerno della Francia , & la confermatione di quelle prouincie per altri cinque anni, & fu ciò cagione, ch'egli mettesse il suo pensiero a si gran cose. Ma la fortuna , che mai non tiene le cose salde a vn segno, volle vna tanta, & si gran potenza della Romana Republica, durata secondo Eusebio intorno a quattrocento sessanta quattro anni, quasi in vn subito mutare in seruitù. Percioche ingrauidata Giulia, auenne, che ne' giuochi Comitiali, che si faceuano, essendosi morti alcuni, certi feriti, che s'accostarono a Pompeo , gli imbrattarono la vesta di sangue. Onde hauendo esso Pompeo dimandato di mutarsi di vesta, i serui poi tornando la insanguinata a casa, a sorte ella fu veduta da Giulia. Et credendo ella per questa, che Pompeo fosse stato amazzato, caddè in terra tramortita. Per laquale paura scon-

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