Full text: Vico, Enea: LE IMAGINI DELLE DONNE AVGVSTE INTAGLIATE IN ISTAMPA DI RAME; CON LE VITE ET ISPOSITIONI DI ENEA VICO, SOPRA I RIVERSI DELLE LORO MEDAGLIE ANTICHE. LIBRO PRIMO.

362.

363.
VESTA Medaglia prima.


    M ENTRE , che Giulia era amica, ouero moglie di Domitiano , le fu dato il nome d' Augusta (forse che ciò fu nel tempo, che Domitia fu da lui rifiutata) & fatte in suo honore piu monete
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  · Census ID10025325: »Dupondius of Titus (Iulia Augusta / Vesta, RIC 398)«

di rame,
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  · Census ID10025874: »Denarius of Titus (Iulia Augusta / Vesta, RIC 390)«

d'argento, & d'oro, con la sua effigie dall'vno de' lati: tra lequali, nella parte opposita di vna sorte, fu segnata la imagine, o simolacru della Dea Vesta : laquale sedendo, teneua nella sinistra mano l'hasta, & nella destra il simolacro di Pallade , chiamato Palladio, percioche era da' Romani conseruato nel tempio di questa Dea, in vna parte molto segreta; doue non era lecito a gli huomini entrare, ne esser ueduto da tutte le uergini Vestali, ma solamente esser toccato da vna. Questo era da loro con grãdßima custodia tenuto: percioche intesevo, che doue questo fosse, iui sarebbe il seggio perpetuo de l'Imperio, et della Signoria di tutte le genti. Et dicono, che e fu portato da Enea dall'incendio di Troia in Alba , et poi à Roma , & dato in serbo à questa Dea, doue era cosa miracolosa, che questa statua da se stessa volgeua gli occhi, et giraua l'asta, ch'ella tiene solleuata col destro braccio in gesto di lanciarla. di cui fa copiosa mentione Ouidio nel sesto libro de' Fasti. Il rimanente, che di questa Dea conuerrebbe dire, mi riserbo à gli altri libri delle medaglie de gli Imperadori.

364.
CERERE AVGVSTA .
Medaglia II.


    VN'altra
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  · Census ID10026112: »Dupondius of Titus (Iulia Flavia / Ceres, RIC 392)«

medaglia di rame in questo medesimo tempo à honore della istessa Giulia con il viso suo da vna parte, fu per volontà di Domitiano suo zio battuta, nel cui riuerso si vede stampata la imagine della Dea Cerere , con l'hasta nella sinistra, & nella destra le spiche, & vn gambo di papauero. Fu costei figliuola di Saturno , & di Opi , & da gli antichi fu adorata per Dea delle biade, & de'frutti. Fu detta Cerere à gerendo, voce Latina, quasi geres, mutata la prima lettera, fu chiamata Ceres, il che afferma Cicerone nel secondo della Natura de gli Dei, & Plauto dice.

Cerere

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