Full text: Vico, Enea: LE IMAGINI DELLE DONNE AVGVSTE INTAGLIATE IN ISTAMPA DI RAME; CON LE VITE ET ISPOSITIONI DI ENEA VICO, SOPRA I RIVERSI DELLE LORO MEDAGLIE ANTICHE. LIBRO PRIMO.

198.


Accidente verun fin' alla morte.

    Et questa in atto di sedere è figurata, volendo dimostrare che la Concordia debba star ferma insino alla morte. Et appresso le fu dal Senato conceduto, ch'ella potesse vsare il Carpento nelle feste solenni, come scriue Dione nel fine del cinquantesim' ottauo.
    Honorata in questa guisa, si faceua seruire come huomo, vsando seuerità in publico, & vestendo col manto d'oro, come soleuano vsare i Sacerdoti antichi; col quale ella andaui in Cãpidoglio , et ne gli spettacoli. & afferma Plinio nel trentesimo terzo, et cap. terzo, hauerla veduta in quello della battaglia nauale, sedere appresso di Claudio , vestita con veste d'oro tessuta senza altra materia. & Tacito scriue, che essendo Carattacco Re de'Britanni, ilquale fu vinto in guerra, incatenato condotto alla presenza dell' Imperadore, Agrippina poco lontana dal marito sedeua sopra vn'alto seggiolo, & era presidente alle insegne de' Romani con merauiglia di ciascuno; ma essa medesima diceua, che da' suoi maggiori fu fatta compagna dell' Imperio. Rimosse ancora i capi delle squadre pretorie, ponendouene de gli altri, secondo la volontà di lei; & in tal modo disponeua ancora le cose della Republica, che si dauano i magistrati della città a chi lei disponeua, & eßa fu cagione, che Annio Seneca ritornasse dall' eßilio, & hauesse l'ufficio della Pretura. Però scriue Plinio nel libro trentesimo quinto, al capitolo decim' ottauo, il Senato per suo comandamento hauere conceduti i Pretorij ornamenti a'liberti di Claudio ; Ma quello, che piu marauiglioso pare, fu, ch'ella con sua astutia, tolse tutto l'amore, & tutta la carità, & tuttto il fauore verso il proprio figliuolo dell' Imperadore, & aggiunse possanza al suo Nerone , con dire, che l'adottione era sprezzata da gli amici, & partigiani di Britannico: & per questo hauendo fatto punire i gouer natori del figliuolo, ottenne ella di darli guardia a suo modo: & fu, come per prouerbio si dice, come s'egli hauesse assentito il lardo in gouerno della gatta; percioche il fanciullo in tanto dispregio venne, ch'egli fu abbandonato da tutti, sin da' proprij serui. Esercitò ancora per questa sua possanza, gli odij, & le crudeltà contro a ciascuno, conciosia, ch'ella da prima essendo stata cagione della morte di Sillano marito di Ottauia , & di fare malcapitare i liberti di Claudio , che le furono contrarij nel matrimonio dell' Imperadore, fece per questa cagione ancora bandire
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