Full text: Vico, Enea: DISCORSI DI M. ENEA VICO PARMIGIANO, SOPRA LE MEDAGLIE DE GLI ANTICHI DIVISI IN DVE LIBRI.

61.

N erua , molte di T raiano , e di A driano , di A ntonino qualche una, e de gli altri; ma di tempo in tempo andò talmente mancando nel rame la bellezza, e magnificenza delle M edaglie, che pare che la bellezza, e l'arte della scoltura diminuisse con la riputatione, e fortuna dell' I mperio R omano; del cui pregio P linio nel libro de' minerali al cap. primo, scriue. I l pregio del C orinthio, che è uicino a questo nell'uso, anzi auanti l'argento, e quasi ancora auanti all'oro. E t altroue. M irum, quum ad institutum operum praecia excreuerint, auctoritas extincta sit : perche, come è detto, al tempo di P linio , ilquale scrisse a V espasiano I mperadore , non era in quell'uso, che nell'età di A ugusto , di T iberio , di C aligula , & di C laudio . N on dimeno P linio giouane al terzo libro, E pistola. 1. scriuendo in tempo d' A driano , dimostra, che fossero in estimatione, dicendo. A pponitur coena non minus nitida, quàm frugi in argento puro & antiquo: sunt in usu & C orinthia, quibus delectatur nec afficitur.
    E utropio nel quarto, parlando di tre ornatiβimi trionfi, dice. M ummij, ex C orintho: ante quem signa aenea, & pictae tabulae, & alia urbis clariβimae ornamenta praelata sunt. S trabone nell'ottauo della G eografia, hauendo parlato d'alcune tauole di pittura auanzate dal detto incendio, dice. M ummius enim magis animi magnitudine excellens, quàm ad huius generis artes contemplandas studiosior ( ut fama est ) eas ab se, rogantibus amicis, facile largiebatur. L ucullus sane cum aedem F ortunae construxisset, & porticum quandam, statua, quas M ummius habebat, petiuit in eum usum, ut aedem ornaret ad ostentationem, mox deinde restiturus. M inime uero restituit, sed eas ut dona D eae posuit, caperetq́;, quae sibi debitum esset, man dauit. Q uod cum M ummius aequo tulisset animo, omni prorsus abiecta cura, longè magis, quàm qui oblatas posuerat, gloria & letitia extollebatur. P ausania al settimo, delle cose dell' A chata scriuendo, dice. E x donarijs & reliquo ornatu abduxit, quicquid admiratione potiβimum erat dignum. D el rame C orinthio simile nel color dell'oro. S tatio.

A erea & lsthmiacus auro potiora metallis. O uidio nel terzo.
I lla C orinthiacis mihi primum cognita terris.
P er la cui estimatione disse il medesimo, & nobilis aere C orinthus, E t V irg. E phyreiaq́; aera. E C icerone nell'oratione de' segni, scriue, nessun uaso di rame C orinthio essere stato in S icilia , perche V erre ne gli portò tutti: e quello dipoi essere stato proscritto da M. A ntonio , perche non gli uolse cedere alcuni uasi fatti di questo metallo. S criue S uetonio in A ugusto , al ca. 71. esso A ugusto tãto grandemente essersi dilettato di questa sorte di me-

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