Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

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pur per naturale inclinatione ammirano le virtù de gli altri, & tengono le lor attioni in gran pregio per ben che non seguitino le loro vestigia.
   B. Terrei per buona cotesta ragione, se noi hauessimo medaglie solamente di Christiani, & di saui, ò dotti, ò almeno di quelli che à lor tempo fecero cose notabili per qualche virtù. Ma con che ragione dobbiamo noi prezzar punto le medaglie di Nerone , di Caligola , ò d' Eliogabalo , ò di cotali altri mostri, che hora ardono nell'Inferno, & in questa vita vissero con grande infamia, & con danno della Republica, & insieme di tutto'l mondo?
   A. Egli è vero che fra tanta moltitudine di medaglie si darà in molte di cotesti scelerati huomini, ò più tosto mostri. Ma pur si prende anco tal volta diletto dal vedere i ritratti d'alcune fiere strane, & d'alcuni animali mostruosi. Ne è poco che, sì come io pensaua dir poi, s'impari dalle medaglie di che maniera si figuri il Crocodilo, l'Hippopotamo, la Sfinge, & il Rinocerote, & come figurauano gli antichi Scilla , la chimera, il Pegaso, le Sirene, & altre somiglianti cose. Nel medesimo modo ricordandoci della maluagità di Nerone , che fece morir San Pietro , & San Paolo nostri padri & primi predicatori, desideriamo di vedere l'effigie sua, come di fiero, & istrano animale, & di lui, & di simili altri abomineuoli huomini possiamo rinfrescar la memoria per guardarci di rassomigliargli, & per rendere gratie à Dio che non ci fece nascere in quei tẽpi, & ci riserbó à questi di sì catholici Principi. Ma chi vede l'effigie di vn Cesare Augusto, & pon mente, che Dio lo elesse per venire al Mondo al tempo della sua Monarchia, & che il suo nome si legge, & si leggerà sempre mentre durerà il mondo nel sacro Euangelio, non può far di non portarli grandissima affettione, & voi, & io particolarmente, si per esser'egli stato il fondatore della nostra Città di Saragozza , si ancora perche nel nostro lignaggio degli Agostini serbiamo alcuna parte del nome suo.
   B. Et di quel che si dice dell'editto di Augusto che vscì di questa Città di Tarragona , & d'vna pietra trouataui con l'iscrittione di vn C. Valerio Augustino, che ne dice V. S?
   A. La pietra si può vedere nel giardino di questa casa, ma dell'editto non s'afferma cosa alcuna di certo. Leggonsi parimente nella sacra Scrittura i nomi di Tiberio , & di Claudio Imperadori. Et sotto Tiberio predicò, & patì morte Christo nostro Signore, & ne'libri de Maccabei si fa mentione d' Alessandro Magno , di Demetrio, d' Antigono , di Tolemeo , & d'altri Re di Siria , di Asia , & d' Egitto , & vi si raccontano i lor fatti, & di molti di essi si trouano medaglie, con le quali si confermano, ò per dir meglio, si conformano essi fatti. Et che diremo noi de i nostri Imperadori Spagnuoli Traiano , Adriano , & Theodosio , & loro descendenti, nõ è certo huomo alcuno tanto fuor di se stesso, che nõ ami il suo paese, & la sua natione. Et però nessuno di noi sarà che non debbia cercar d'ingrandire & diuulgare quanto più si può le prodezze di questi nostri Imperadori, & non meno degli altri personaggi segnalati di Spagna , & piacesse à Dio che di tutti ci ritrouassimo i ritratti. Altrettanto & più si debbe dire dell' Imperador Costantino , & di Sant'Helena sua madre, & d'altri Principi Christiani, & Catholici, le medaglie de'quali s'hanno à conseruare, come reliquie delle lor sante operationi.
   B. Dicami V.S. Truouansi medaglie di Costantino con la Croce, che gli apparue quando venne à Roma contra Massentio , con quelle lettere, che leggiamo nell'Historia Ecclesiastica. In hoc signo vinces?
   A. Di Costantino io nõ sò già che si truoui tal medaglia, ma si bene in alcune di Costanzo suo figliuolo, con queste parole: HOC SIGNO. VICTOR. ERIS, nel rouescio delle quali si vede l'effigie dell'Imperadore in piede con vn Vessillo, ò bandiera in mano, & con l'immagine d'vna Vittoria , che gli pone vna
corona

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