Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

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me parole sono replicate in vn altro luogo, doue egli dice, che trouò lo stesso Senatusconsulto, che all'hora fù fatto, & par che fosse al tempo dell' Imperador Tiberio Claudio, del quale fù liberto questo Pallante, & di lui fanno mentione Suetonio , & altri. Questa historia è scritta da Cornelio Tacito nel libro duodecimo nel consolato di Fausto Sulla, & di Saluio Otone doue parla del Senatusconsulto Claudiano fatto sopra le donne, che si giacciono co'propri serui ÷ & di questo Senatusconsulto si truoua spesso memoria nelle nostre leggi, & nel Codice Theodosiano: & dice Tacito , che fù cagione di questo decreto esso Pallante, & percio il Senato ordinò, che gli fosse donata quella gran somma di denari, & gli ornamenti pretorij. & gli furon rese publiche gratie: percioche essendo vscito del legnaggio de' Re d' Arcadia, si staua à seruigi dell' Imperador Claudio .
   B. A che somma ascenderebbono i denari, che secondo simile inscrittione ricusò cotesto liberto?
   A. Sono quindici milioni di sestertij, che fanno tre milioni, & settecento cinquanta mila reali, o dramme, o denari, o giuli, che à dieci di essi per libra, o per scudo sono trecento settantacinque mila libre, o scudi.
   B. Costui deuea esser molto ricco: poiche recusua tanta somma di danari.
   A. Questa inscrittione per testimonio di Plinio , non è del tutto falsa, ma non per questo proua ella, che debba scriuersi, QVE.
   B. Io tengo per certo, che V. S. fosse cagione, che si mutasse la mala ortografia di Q;, percioche hauendo trouato nelle Pandette Fiorentine sempre Que, & Q. cosi le fece stampare l'anno 1543. & ciò hanno seguito poi tutti coloro, che scriuono bene.
   A. Il medesimo Aldo per prouar, che Triumpho habbia da scriuersi con PH

allega vna inscrittione, che comincia, L. CAECILIVS. L. F. METELLVS. PONT. MAX. &c. la quale nelle inscrittioni di Roma comincia,

S. P. Q. R. L. METELL. PONT. II. COS. &c. Or la verità è, che Plinio il maggiore scriue nella sua historia naturale, che Quinto Metello nella Oratione funebre di Lucio Metello suo padre raccontò i carichi, & gli honori hauuti, & la vita tenuta, doue pigliarono materia coloro di finger cotal'inscrittione. Et di questa sorte credo, che se ne trouino alcune altre pigliato di peso da certi autori, & sono men cattiue dell'altre in tutto false.
   B. Io hò gran desiderio di sapere che libri si trouano stampati, ne'quali si tratti di medaglie, & d'inscrittioni: poiche V. S. ha cominciato à darmi notitia d'alcuni.
   A. Io nominero quelli, che mi souueniranno, & quelli, che più erano noti in Roma , mentre io mi ci trouaua, benche io sappia, che da quel tempo in quà ne siano vsciti in luce de gli altri. Il più antico libro di medaglie è quello, di cui noi, poco fa parlauamo, che fù fatto à tempo di Papa Leone , & come intendo, ne fù principale auttore Andrea Fuluio l'anno 1517. da poi fù stampato con alcune giunte sotto il Pontificato di Clemente VII. & di Paolo III. Quiui solamente sono i ritratti, & le vite de gli Imperadori senza i loro rouesci:gli è vero che nel fine del libro si veggono stampate diuerse medaglie,cõ molti rouesci, che sono per lo più cauate da quelle d'argento,eccettuatene alcune poche, le quali sono cauate da quelle di rame: ue ne sono ancora molte delle finte, oltre à quelle,che di-
cemmo

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