Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

374.

   A. In altri tempi s'ingannarono in coteste & in altre etimologie, & scritture: ma hora i dotti scriuono Silua, & Siluester, & Siluanus, vedendo che cosi l'hanno vsato tutti gli antichi: come Sillanus, & non Syllanus, & Sidera, & non Sydera.
   B. Che cosa è MEDICVS. LVD. GALLIC?
   A. Io credo che sia Cirugico di certi gladiatori, che si essercitauano in vna scuola, laqual chiamauano Ludus Gallicus: & cosi lo leggo Medicus Ludi Gallici. Cosi credo, che si trouerà in vn'altra pietra, Medicus Ludi Matutini: & di queste due scuole parla Publio Vittore nella seconda regione di Roma . Il nome Austurnius è à me molto nuouo, & non sò se si componga di Auis & sturnus.
   B. Che cosa è VOTO. SVSCEP. L. M?
   A. Io non credo, che stesse cosi nella pietra, ma come si vede in altre, V.S.L.M. che vogliono dire, Votum Soluit Libens Merito: & alcuno l'hà copiato come egli pensaua, che volesse dire. Quando stesse cosi nell'originale, vorrebbe dite, Voto Suscepto Libens Merito.
   B. I Consoli della dedicatione in che tempo furono?
   A. Vn'anno ptima della guerra Marsica, ò Sociale, che fù l'anno seicento sessanta tre della Città di Roma : & Cicerone nacque l'anno seicento quaranta sette, & si ritrouò in questa guerra come soldato. Si truoua vn pezzo d'una Inscrittione di Caio Mario ; che fù della medesima terra di Cicerone , che si chiama Arpino , ilquale fù sette volte Console, & mori l'anno seicento sessanta sette, quando Cicerone haueua vent'anni: mà vi manca gran parte dell'Inscrittione,
. . . . . AVGVR. TR. MIL. EXTRA
. . . . . VGVRTHA. REGE. NVMID
. . . . . TRIVMPHANS IN
. . . . . ANTE. CVRRVM. SVVM
. . . . . NSVL. APSENS. CREATVS
. . . . . ONORVM, FXERCITVM
. . . . . CIMBROS. FVGAVIT. EX. IEIS
. . . . . HAVIT. REMP. TVRBATAM

   Alcuni hanno voluto acconciare questa Inscrittione co'l metter di lor capo molte cose. Et lasciando il peggio diro la parte megliore.
C. MARIVS. C. F. COS.VII.
PR. TR. PL. Q.-
SORTEM. BELLVM. CVM.I-
GESSIT. EVM. CEPIT. ET-
SECVNDO. CONSVLATV.-
DVCI. IVSSIT .III. CO.
EST .IIII. CONSVL. TEVT-
DELEVIT .VI. CONSVL-
ET. TEVTONEIS .II. TRIVMP.
SEDITIONIBVS .VI. CONSVL. PACAVIT. &c.

   Il restante non merita, che si metta.
   B. Gran compassionè, che manchi cosi gran parte di cotesta Inscrittione.
   A. E'da credere che i suoi nemici togliessero via la sua memoria. Fin quì io hò rappresentato le vere, & certe inscrittioni di que' tempi. Hora dirò dell'altre non cosi certe, ancorche per la loro elegãza meritino ogni honore. La prima sarà vna di Caio Poblicio, che è in Roma in vn muro antico.
C. PO.

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