Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

320.

l'altra banda vi è il sudetto rouescio dell'huomo à cauallo, con certe lettere, che dicono, VRBS. VIC. OSCA. D. D. che s'interpretano, Vrbs Victrix Osca Decreto Decurionum.
   B. Perche si chiama Vrbs, poiche l'altre si chiamano Municipij, ò Colonie?
   A. Ciuium Roma norum la chiama Plinio , come l'altre, che nelle medaglie sono nominate Municipij: & questo priuilegio di Municipio e così ampio, che ben può inchiudersi in esso questo nome di Vrbs, massimamente che la parola Osca congiunta con la parola Vrbs, vuol dire Città antica, come alcuna volta si legge in Tito Liuio Pecunia Osca, non per Moneta d' Osca , come alcuni credono, ma per Moneta antica.
   B. Egli non mi pare d'hauer letto in Liuio Pecunia Osca, come dice V. S. ma si bene Argentum Oscense, Aurum Oscense, che senza dubbio si riferisce à questa patria, & non all'antichità, laquale non sò perche non possa hauer hauuto particolar priuilegio d'esser chiamata Vrbs, essendo stata vna delle più nobili, & principali di Spagna .
   A. De'luoghi di Liuio parleremo vn'altra volta. Hora mi basta di dirui, che Vrbs con tutto ciò è parola generica, & non tanto propria d'alcuna Città, che non possa conuenire à tutte in commune. Il che se non fosse, non occorreua, che dicesse Virgilio ,
Vrbem quam dicunt Romam,
Ma bastaua dire Vrbem; & poi quando soggiunge;

Huic nostrae similem,
pur mostra, che ancor Mantoua era Vrbs. Oltre che di Osca non bisogna credere alle fauole di Floriano d'Ocampo .
   B. Io non le hò mai credute. Ma della nobiltà d' Osca ne fanno fede molte medaglie, & scritture antichissime, lequali non voglio riferir hora à V. S particolarmente, per non la fastidire, & per non fare al proposito nostro. Contentisi solo di sentir quello, che ne scriue Plutarco nella vita di Seriorio :
   Μάλιςα δὲ εἷλεν ἀυτοὺς τὰ τῶν παίδων. τοὺς γὰρ εὐγενεςάτους ἀπὸ τῶν ἐθνῶν συναγαγὼν ἐις Οσκαν πόλιν μεγάλην διδασκάλους ἐπιςήσας Ελληνικῶν τε, καὶ Ρωμαϊκῶν μαθημάτων, ἐργῳ μὲν, ἐξωμηρεύσατο, λόγω δε, ἐπαίδευεν ὡς ἀνδράσι γενομένοις πολιτείαςτε μεταδώσων καὶ ἀρχῆς, οἱ δὲ πατέρες ἥδοντο ϑαυμαστῶς, τοὺς παῖδας ἐν περιπορφύροις ὁρῶντες μάλα κοσμίως φοιτῶντας ἐις τὰ διδασκαλεῖα, καὶ τὸν Σερτώριον ὑπὲρ ἀυτῶν μισθοὺς τελοῦντα, καὶ πολλάκις ἀποδείξεις λαμβάνοντα, καὶ γέρα τοῖς ἀξίοις νέμοντα, καὶ τὰ χρυσᾶ περιδέραια δωρούμενον, ἃ Ρωμαῖοι Βούλλας καλοῦσιν.
   Cioè, S'io non intendo male, principalmente gli allettò, con quello, che fece intorno à figliuoli: percioche, congregando i più nobili di tutte quelle genti, in Osca gran città, constituì loro maestri delle discipline Greche, & delle Romane, mettẽdoli quiui realmente per ostaggi, ma mostrando in parole di far ciò, perche fossero ammaestrati, & che, fatti huomini, potesse loro por in mano i magistrati, & ogni sorte di gouerni ciuili. Di ciò marauiglioso piacere sentiuano i lor padri, vedendo i proprij figliuoli vestiti della pretesta, & alleuati nelle dottrine, con molto decoro, pagando in tanto Sertorio per loro i salarij, & spesse volte facendo saggio del lor progresso, & distribuendo premij a' più degni, & donando loro collane d'oro, che i Romani chiamauano Bolle. Nel qual testimonio di Plutarco consideri, che fin ne' tempi di Sertorio , che fù contemporaneo di Silla , & di Mario , Osca meritò il titolo μεγάλης πόλεως, di Gran città, che già diede Pindaro ad Atene ; & fù, come hoggi è ancora, Scola di lettere in diuerse facoltà.
   A. Poiche sete tanto affettionato ad Osca , godete ancora l'encomio che ne fà il Re Pietro Primo d' Aragona nell'istromento di donatione, che stà presso di me. Et è apunto questo.
    Deuicto namqne Caesaraugustano Rege cum innumerabili Sarracenorum, falsorumq. Christianorum, multitudine, atque ferme quadringentis caesis millibus Inclytam, atque famosissimam Vrbem Oscam cepimus, Anno Dominicae Incarnationis Millesimo nonagesimo sexto, in qua ad restituendum antiquum Pontificatus apicem Petro Aragonensi Episcopo omnium Hispaniarum Vrbium Mezquitam contuli excellentiorem. Oltre che in essa nacquero i gloriosi santi Lorenzo, & Vincenzo. Et torniamo al proposito nostro delle medaglie.
   B. Ma con questo, che io ne ricordi due altre pur d' Osca .
   A. Et quali sono coteste?
   B. Vna
Note: Further links to external Census database:

  · Census ID10066431: »Denarius of Cn. Domitius Calvinus ( Hercules / Religious Instruments, RRC 532.1)«

, che hà da vna'banda la faccia di vn giouane con la barba, con queste lettere OSCA. dall'altra, vi sono gli istromenti Pontificali, con quest'altre lettere, DOM. COS. ITER. IMP. l'altra
Note: Further links to external Census database:

  · Census ID10065987: »Copper coin of Osca (Caligula / Horseman, RPC I 300)«

dall'uno de' lati hà C. CAESAR. AVG. GERM. P. M. TR. POT. COS. con l'imagine di Caligola incoronato d'alloro, & dall'altro l'huomo à cauallo, che s'è detto trouarsi in altre medaglie, con parole tali, C. TARRACINA. P. PRISCO. II. VIR. & sotto'l cauallo V. V. OSCA. Hor mostri ogn'uno le sue medaglie.
vn'altro

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