Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

291.

vna palma: & i Cartaginesi son detti Peni, & la lor lingua Punica, perche vennero di Fenicia , & tolsero via l'aspiratione, dicendo Peni in cambio di Pheni, & Punici in vece di Phenici. se bene ci è ancor memoria d'vn'altro nome, cioè Sarra, donde deriuano le tibie Sarrane, & Attilio Sarrano figliuolo d' Attilio Regolo , che morì in Africa . Per quello che s'è detto, si potrà venir in cognitione di molte medaglie piccole, come quattrini, o poco maggiori, che vi sono, che hanno da vna banda vna palma, & dall'altra vn cauallo, o da vna banda vna testa di donna, o altra cosa, & nel rouescio vn cauallo appoggiato a vna palma, che ancorche in esse non siano lettere, è nondimeno da credere, che siano, come hò detto, di Cartagine , poiche sono simili à quelle, che l'hanno. Hò vn'altra medaglia d'argento con vna faccia come quella d' Alessandro , con la testa coperta da vna pelle di leone, & dall'altra banda vna testa di cauallo, & vna palma, & vi sono attorno lettere Puniche, & è di peso di quattro dramme, & non saprei dirui per qual cagione ella fusse fatta.
   B. Ecci egli altra sorte di medaglie di Cartagine ?
   A. In Sicilia mi ricordo d'hauer viste due medaglie grandi d'argento, & ciascuna pesaua dodici dramme, & sò che in esse era vn cauallo con l'ali, come il Pegaseo, & io le tenni per medaglie di Cartagine : ma non mi ricordo se v'erano le lettere, o la palma, nè manco se in esse era alcuna faccia di donna, ma credo che vi fusse. Potrebbe esser che fussero state fatte in Siracusa , di cui è l'impresa del Pegaseo, in quanto che era colonia di Corinto , nelle cui monete principalmente è posto il Pegaseo, come dice Polluce . Et mi par d'hauer letto, che in alcune battaglie fra i Corinti, o que' di Siracusa contra gli Ateniesi, à ciascun di coloro che rimasero, prigioni, fu da' vincitori d'vna parte marcata la fronte col fuoco della figura d'vna ciuetta, & da quelli dell'altra della figura del Pegaseo, o cauallo alato, & erano chiamati per ischerno con quei nomi. Altre medaglie mi truouo d'argento di peso di quattro dramme, & da vna banda è la faccia d'vna bella donzella incoronata d'vna canna, & intorno alla testa ha alcuni pesci, & dall'altra banda vna Vittoria sopra vna carretta con quattro caualli, con lettere sotto à essi incognite, alquanto diuerse da quelle due medaglie, che dissi da principio esser di Cartagine . La mia opinione è che siano di Siracusa , & lauorate quiui in qualche tempo, che ne furono signori i Cartaginesi: & hò cagione di crederlo per hauer altre medaglie della medesima fattura, se nõ che le lettere non sono in quel luogo, ma attorno alla testa, o sopra la carretta, & sono lettere Greche del nome di quei di quella città, ΣYPAKOΣIΩN. & eccoui le medaglie.
Figure
Type: drawing

   B. Chi può esser quella donzella in queste medaglie?
   A. Credo che sia Aretusa, la fontana tanto nominata, per lo cui amore il fiume Alfeo trapassa da terra ferma d' Acaia per sotto l'acque del mare molte mi-
glia,

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