Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

276.

dibapha Tyria; hac P.Lentulus Spinter Aedilis Curulis Primus in praetexta vsus, Cicerone Consule. Dibapha tunc dicebatur quae bis tincta eβet. Da queste parole si raccoglie che innanzi al Consolato di Cicerone i Romani non vsauano la porpora rossa, ma solamente la violata, che io dico paonazza. Del cocco, ò grana parla nel capitolo xli. & lo chiama rubens granum; dice che lo portauano di Galatia , & di Merida di Spagna ;

& così pure dice Horatio :

rubro vbi cocco
Tincta super lectos canderet vestis eburnos.


   Vedendo questa varietà in Plinio , mi risoluo che questi due colori di porpora habbiano fra loro qualche conformità, & che il rosso delle rose, & il sangue rappreso sia come paonazzo, & che il paonazzo habbia qualche poco del rosso: & questo è il purpureo, ò violato delle viole mammole, & dell'amaranto, perche se ci fusse stata tanta differenza, come è dal panno del color di grana, che hoggi s'vsa, à quel di paonazzo, si sarebbe conosciuta assai la mutatione di Lentulo Spinter, & de gl'altri, che per porpora vsauano il cocco, ò il dibafo Tirio; & pare che Plinio li confonda nel capitolo xxxvj. Huic fasces, securesq. Romanae viam faciunt, idemq. pro maiestate pueritiae est. distinguit ab equite Curiam, Dijs aduocatur placandis, omnemq. vestem illuminat; in triumphali miscetur auro. Et nel capitolo xxxix. Purpurae vsum Romae semper fuiβe video, sed Romulo in trabea. nam toga praetexta, & latiore clauo Tullum Hostilium e Regibus primum vsum Etruscis deuictis, satis constat.
   B. Perche dice, Distinguit ab equite Curiam?
   A. Io credo che lo dica, perche i Senatori soli portauano le toniche cõ li chiodi larghi tessuti di porpora, che eran detti, lati claui: & questo è quel che dice, che le preteste, & il latior clauus cominciarono al tempo di Tullo Hostilio .
   B. Cotesti chiodi noa doueuano esser di ferro, nè d'altro metallo.
   A. Già ho detto, che erano di porpora, & io intendo di lana paonazza, fin che al tempo d'Augusto cominciò la più fine Tiria, che era quella che tendeua al rosso, ò al rosato, come già habbiamo detto. Ma passiamo inanzi nella cominciata materia.
   B. V.S. non ha detto cosa alcuna di Cerbero cane di Plutone, come si figuri nelle medaglie.
   A. Lo vedrete in alcune medaglie, che hora vi mostrerò: & mi ricordo ancora d'hauer veduto vn cammeo antico, nel quale il cane Cerbero era scolpito fra le gambe d' Hercole , & mi par che hauesse tre capi, come lo dipingono, & la coda più di serpente, che di cane, nell'istesso modo che è nelle medaglie.
Figure
Type: drawing

   B. Delle serpi d' Esculapio ecci egli da dire più di quel che s'è detto, parlando

della Salute?
   A. Quel che auuenne à i Romani, quando nel tempo della peste mandarono per l'Idolo d' Esculapio in Epidauro , che credendosi di portare vna cosa di grã deuotione, portarono vna serpe, la quale dal tempio d' Esculapio se n'andò alla naue de'Romani, & giunta in Roma si fermò nell'Isola, che fa il Teuere , doue
ella
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer