Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

267.


Populus Alcidae gratissima, vitis Iaccho,
Formosae myrtus Veneri, sua laurea Phoebo.


   Questi versi mi potrebbon liberare da quattro dimande.
   B. Anzi daranno occasione d'altrettante, perche non v'aggiugne cotesto pastore la cagione.
   A. Seruiranno almeno per prouare che è cosa antica la dedicatione di questi alberi à questi Dei, & che io non me la cauai di mia testa.
   B. Nessuno crederà ciò di V.S. ma quale è la cagione, perche si da il pioppo à Hercole ? & il frutto del melo à lui, & à Venere ?
   A. Del pioppo bianco, che in Latino si chiama populus, io non sò che dirmi, se non che è albero forte, lungo, & diritto; il che tutto conuiene à Hercole : & l'hauer le frondi verdi & bianche, che à ogni poco vento tremano, poterono così inuitar Hercole à farsene corona, come Gioue fu inuitato dalla quercia con le sue ghiande: & si vede in alcune medaglie di Pirro Re d'Epiro con vna saetta, & con certe lettere che dicono, AΠEIPΩTAN, Doricamente, per, HΠEIPΩTΩN. & in alcune d'esse sono due faccie, vna d'vn huomo incoronato con vn ramo di quercia, & l'altra di donna con vna foglia & con vn frutto di pesca sopra la testa, che si crede siano Gioue , & Giunone .
Figure
Type: drawing



   B. Come si conosce egli, che questa medaglia sia di Pirro ?
   A. Per quelle lettere abbreuiate, che dicono, ΠYP.
   B. Et perche si da à Giunone la pesca?
   A.

Questa pesca l'hò veduta su la testa d' Isis , & d' Harpocrate , che è il Dio del silentio, & in altri Dei d' Egitto , come di Serapi , & credo ancora d' Osiri , & d'altri simili: si dice, che la portano, perche la fronde è fatta à somiglianza della lingua, & il frutto à somiglianza del cuore; & conuiene, che le donne & gl'huomini ancora non parlino diuersamente da quello, che hanno nel cuore: & quel che si dice del Pomo di Venere , è cosa manifesta, che glielo diede Paride , come à quella che era piu bella di Giunone , & di Pallade . Ma piu antico è il pomo d'Eua, sopra di che alcuni dubitano, che frutto fusse, secondo dice il nostro Accursio, che dubita se egli era vua, fico, ò mela, & io dubitai se fù mela, ò melacotogna, che si da à Hercole , perche le mele non sono tanto di color d'oro, quanto le melecotogne; & di questo colore erano quelle, che tolse Hercole de gl'horti Hesperij; come si vede in certe medaglie Greche di Commodo .
Et in
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