Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

248.

Figure
Type: drawing

Note: Legend:
Coin drawings starting from upper left:

1. Census ID 10025109: »As of Caligula (Marcus Agrippa / Neptun, RIC 58)«
2. Census ID 10062257: »Denarius of Sextus Pompeius Magnus Pius (Neptune / Trophy, RRC 511.2a)«
3. Coin not classified yet.

   B. Già veggo che gli danno coteste due cose: ma desidero di sapere qualche altra cagione più particolare, perche glie le diano.
   A. I Greci chiamano Nettunno con vn nome ΠΟΣΕΙΔΩΝ, che altro non vuol dire, se non che batte la terra, dall'effetto che fanno l'onde del mare nella terra: & perciò figurauano Nettunno , che cõ vn piede batteua il terreno: ma i Poeti gli danno diuersi epiteti, che significano il medesimo: & il tridente glie lo danno per che con esso poteua disfare, & rouinare ogni scoglio, & fe rire, & vccidere qual si voglia pesce, come ancora i pescatori fanno hoggi di. & à questo proposito ci serue quel che dice Virgilio .

Detrudunt naues scopulo, leuat ipse tridenti,
Et vastas aperit syrtes, & temper at aequor.



Il Delfino, come dice Eliano , ha dominio sopra tutti gli altri pesci del mare, come il leone sopra gli animali della terra, & merita d'essere stimato più de gli altri pesci, massimamente per l'amore che egli porta all huomo, & alla musica, come si racconta nella fauola di Arione , il quale andando in vn nauilio con certe robe, i marinari lo volsero ammazzare per rubarlo: ma egli con affettuosi preghi ottenne da loro, che vestito delle sue solite vesti, che vsaua quando cantaua ne i giuochi di Grecia , lo lasciassero sonare vn pezzo la sua lira, & che dipoi lo gettassero in mare: & dicono che alla sua musica venne vn delfino notabile fra gli altri, il quale lo raccolse con grande allegrezza, & lo condusse in terra sano & saluo, doue poi arriuò il nauilio, & furono appiccati i mal fattori, come racconta Plutarco lungamente nel conuito de i sette Saui.

& Eliano , il quale allega i uersi dello stesso Arione poeta, che si vanta d'essere scampato in tal maniera. Et credo anco si troui vna medaglia di quei di Corinto con simile impresa d'vn delfino, che porta vn'huomo per metterlo sotto vn'albero.
   Queste medaglie di Corinto s'intendono bene per quel che dice Pausania nel fine del primo libro, & nel principio del secondo, che quando Ino col suo figliuolo Melicerte si gettò in mare, il fanciullo fu raccolto da vn delfino, & portato à terra in quel di Corinto , doue sotto nome di Palemone l'honorauano ne'giuochi Isthmici, & coronauano i vincitori con li rami di pino, come

poco fa dicemmo. Aulo Gellio racconta d'vn'altro delfino, à cui piaceua, che i fanciulli gli montassero à dosso, & di portarli per mare, & ritornarli à terra. Si truoua vna figura simile in molte medaglie Greche di Taran-
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