Full text: Augustin, Antonio: DIALOGHI DI DON ANTONIO AGOSTINI ARCIVESCOVO DI TARRACONA INTORNO ALLE MEDAGLIE INSCRITTIONI ET ALTRE ANTICHITA TRADOTTI DI LINGVA SPAGNVOLA IN ITALIANA DA DIONIGI OTTAVIANO SADA & dal medesimo accresciuti con diuerse' annotationi, & illustrati con 36 disegni di molte Medaglie. & d'altre figure'.

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re, si misero in oratione, & così venne grande acqua da bere all'esercito, nel quale erano i Christiani, & molte saette caddero sopra l'esercito degl'inimici, il che fu cagione, che rimanessero vinti, & che i Christiani hauessero vn priuilegio, il quale dicono che Giustino martire riferisce.
   A. Io non nego, che cotesto miraco lo non fusse così, ancorche Giustino non faccia mentione di tal priuilegio, hauendo scritto il suo libro molto tempo innanzi, & datolo à Pio Antonino padre adottiuo di Marco Aurelio ; ma egl'è ben vero, che è stampato in Greco nel fine dell'opere di Giustino , & nell'historia Ecclesiastica si riferiscono coteste medesime cose. Quel che io nego è, che il detto sopranome, & il portar delle saette ne gli scudi cominciasse all'hora: ben potrebbe essere, che quei soldati Christiani fussero chiamati da indi innanzi Fulminiferi, & che quella cohorte vsasse il fulmine per insegna. Ritornando alla figura del fulmine, mi ricordo, che Seruio, con altri autori antichi, dice, che egli ha tre proprietà: vna è, che abbrucia, l'altra che fende, & la terza che fora, ò trapana: & per questo gli si danno quelle tre punte differenti: gli si danno l'ali per la sua velocità: si figurano anco le saette, o fulmini torti, percioche non vengono diritti, ma ondeggiando feriscono quando in terra, & quando nei muri.
   C. Quello che si dice, che la pietra del fulmine somiglia alla saetta, & che si truoua tanti stadij sotto terra, è ella cosa certa?
   A. In Italia chiamano saetta, il fulmine, & alcune pietre, che vendono della forma del ferro della saetta. ho ancora inteso dire il restante, ma non lo credo. Resta hora à trattare delle ghiande, parendo superfluo il dire, perche à Gioue si diano le saette, & s'egl'è vero che l'Aquila le porti nel becco, & che i Ciclopi facciano le saette nella maniera che Virgilio descriue nel libro ottauo.

Treis imbris tortos radios, treis nubis aquosoe
Addiderant, rutili treis ignis, & alitis Austri.


   B. Trouasi egli che le saette si diano ad altri Dei nelle medaglie, o ne i libri?
   A. In alcune medaglie
Note: Further links to external Census database:

  · Census ID10065515: »Denarius of Domitian / Minerva (RIC 58)«
  · Census ID10064960: »Denarius of Domitian / Minerva (RIC 740)«
  · Census ID10064881: »Denarius of Domitian / Minerva (RIC Domitian 580)«

si danno à Minerua , & da gli scrittori à essa, & à Giunone , & di Minerua si truouano molte medaglie di Domitiano , alcune delle quali io vi posso mostrare, & eccouele.
Figure
Type: drawing

Note: Legend:
Coin drawings starting from upper left:

1. Census ID 10064881: »Denarius of Domitian / Minerva (RIC Domitian 580)«
2. Census ID 10064960: »Denarius of Domitian / Minerva (RIC 740)«
3. Census ID 10065515: »Denarius of Domitian / Minerva (RIC 58)«
Così Virgilio parlando della vendetta che ella fece per la violẽza da Aiace Oileo vsata nel suo tempio à Cassandra , disse,

Ipsa Iouis rapidum iaculata è nubibus ignem.
Di questa violenza mi fece veder l'Almirante di Napoli vna pietra antica in Barcellona , nella quale si vedeua Pallade molto adirata per l'audacia di vn soldato, che ardiua di tirar per li capelli vna donzella che teneua abbracciato l'Idolo di lei, & ve ne posso mostrare vn ritratto che io ne feci fare.
Che la

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