Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

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nonstructural

127.
Galba.


   SVccedette all'infame Nerone il buon vecchio Galba, il quale nè per nobiltà di sangue, nè per ricchezze, fù pũto inferiore à molti Romani: anzi di facoltà, e di gentilezza auanzando tutti gli huomini del suo tempo, visse sotto cinque Imperadori con gloria, e con honore; e più con l'autorità, che con la potenza, si leuò dinanzi Nerone, peroche non era trà coloro, che contra di esso congiurarono, chi fusse stimato degno dell'Imperio, quantunque alcuni da per sè lo si persuadessero, e solo Galba vi fù chiamato, & accettollo non con fine di riceuere la Republica per lui, ma di concedere se medesimo alla Republica; poiche soprafatto da gli anni, e dall'armi, e dalle fatiche della guerra; si era per l'autorità, e per l'esperienza, non men reso grande, e prudente, che degno di essere inalzato sopratutti all'Imperio: ma datosi dapoi in preda di Tito Giunio, già suo Luogotenẽte in Ispagna, e di Licaone Prefetto del Pretorio, e de'suoi liberti, li quali con insatiabile ingordigia faceuano ciascuna cosa per danari, non lasciò dopo sè alcuno, che desiderasse l'Imperio di lui: ma si ben molti, che si lagnarono della sua morte infelice. Nacque Galba di Sergio Sulpitio Galba, e di Mummia Attia pronepote di Lucio Memmio cognominato Acaico; il quale prese, e distrusse Corinto; e fù congiunto in parentela con Liuia Augusta: hebbe vn fratello detto Caio, che consumate le proprie facoltà, partì di Roma: e perche Tiberio gli vietò nell'età legittima il Proconsolato, si morì di morte volontaria. Prese per moglie, nello stato priuato, Lepida, che riuscì Donna impudica, infame, & vbriaca; & essendogli dapoi morta, insieme con due figliuoli, che n'hebbe, non volle prenderne altra. Conseguì il Consolato per opera di Liuia, & appresso gouernò l'esercito di Germania, e poscia il Proconsolato dell'Africa, fin che mandato da Nerone nella Spagna, vi dimorò otto anni. Mossa la ribellione da Vindice nella Gallia, egli ne fù consapeuole, e la celò. Stimolato da Vindice istesso a prendere l'Imperio, accomodatosi a parlare con l'esercito, fù da quello, ad vn tratto, salutato Imperadore: nè egli accettò simil nome; ma solamente si compiacque di quello di Commissario in prò del Senato, e del Popolo Romano. Fattolo, per tal rispetto, Nerone dichiarare dal Senato per inimico, gli furono confiscati, e venduti li beni; e Galba vendè quelli, che Nerone hebbe in Ispagna; e stabilitosi poscia con intrepido animo, contra le agitationi di vari successi, sperando, che alle cose giudicate col buon consiglio douesse seguire il fine perfetto; vdita la morte di Nerone, e d'esser egli assunto dal Senato all'Imperio, ricordandosi, che l'huomo sollecito hà la buona fortuna per guida, si condusse tosto a Roma; doue conseguì molti honori, e quello specialmente delle medaglie
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  · Census ID10064422: »Sestertius of Galba / Oak-wreath (RIC 404) (owner: Angeloni)«

, e l'vna, in esecutione del Senato Consulto altra volta stabilito, che sopra la porta del Palagio Imperiale stesse la Corona Ciuica; si vede stampata con detta Corona, & inscrittione nel didentro di essa: S. P. Q. R.
   1. OB. CIV. SER. cioè Senatus, Populusque Romanus, Ob Ciues Seruatos. contenendo nell'opposto lato la testa con lettere: SER. GALBA IMP. CAESAR AVG. TR. P. Sergius Galba, Imperator Caesar, Tribunicia Potestate: e ciò forse per dar a vedere, che la vigilanza dell'Imperadore nel gouernare i Popoli rendeua salue le persone, e l'hauere di essi, e che perciò ben si confacesse loro il perpetuo attributo di conseruatore de'Cittadini: ma sopratutti si stimò, che
a Galba

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