Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

89.

col diadema su'l capo, secondo si faceua alle Deità, e vi si legge nel disotto: IVSTITIA come nel rouescio l'istesse lettere di sopra notate.
    Diuerse altre memorie
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  · Census ID10052399: »Sestertius of Tiberius (Carpentum / SC, RIC 50) (owner: Angeloni)«

furono decretate dal Senato a Liuia; perche ella fù nel vero Donna di alto affare, & operò viuendo Augusto, e in tempo di Tiberio quello, che a grande, magnanima, e prudente Imperadrice è conueneuole. Ma trà le molte, l'vna fù, che potesse per dignità vsare la Carretta; e se ne raccoglie il segnale nella medaglia con lettere: TI. CAESAR DIVI AVG. F. P. M. TR. POT. XXIII. S. C. dimostrando nell'altro lato la Carretta coperta, & ornata di statue intagliateui di rilieuo, che sù due ruote vien tirata da altrettante Mule, con inscrittione nel disopra: S. P. Q. R. IVLIAE AVGVST. Per la qual medaglia si conferma, che ella fù intesa per Giulia, e per Liuia, e che si chiamò Augusta; quantunque paia, secondo Suetonio, che ricusasse cotal titolo viuente il marito, e che solamente dopo morto se ne seruisse.
    Peruenuta Liuia all'età di ottantasei anni, terminò la vita: non senza sospetto, che vi fosse aiutata; poiche nè Tiberio volle visitarla inferma, nè interuenire alle sue essequie, nè acconsentire, che il Senato la celebrasse palesemente per immortale; ma ciò non ostante le furono fatte dal Senato istesso, e dal Popolo, come à loro benefattrice, di molti honori; tra' quali l'vno stimo, che appaia nella medaglia
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  · Census ID10066631: »As of Tiberius (Augustus / Female Figure Seated, RIC 72) (owner: Angeloni)«

con testa di Augusto dall'vn lato, forse stampata dopo la Deificatione di lui, per la Stella, che si vede quasi congiunta alla corona radiata, che tiene su'l capo: hà parimente nel dinanzi del volto il fulmine simbolo della sua gloria con lettere: DIVVS AVGVSTVS PATER; e nel rouescio contiene la statua di Liuia sedente, che appoggiando la sinistra ad vn'hasta, porge con la destra la patera, segnale di Diuinità con S. C. essendo ella stata la prima Donna, che il Senato Deificasse.
    Ma con la testa di Tiberio senza corona, e con lettere: TI. CAESAR DIVI AVG. F. AVGVST. IMP. VIII. si vede altra medaglia
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  · Census ID10065335: »Copper coin of Utica (Tiberius / Livia, RPC I 733) (owner: Angeloni)«

con Liuia sedente, e simile inscrittione: C. VIB MARSO P. R. COS. DR. CAES. Q. P. R. T. C. RVFVS F. C. e per lo trauerso: D. D. P. P. Le quali pare, che possano interpretarsi: Caio Vibio Marso Proconsule, Druso Caesare Quaestore Populi Romani. Titus Crispinus Rufus fieri curauit. Decreto Decurionum Populi Patrensis.
    Le seguenti medaglie
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  · Census ID10066568: »Dupondius of Caligula / Augustus (RIC 56) (owner: Angeloni)«

, che trà l'altre sono rarissime, non sò ben risoluere se in vita, o dopo morto Augusto fossero stampate; perche quantunque egli si vegga dall'vn de'lati di amendue con la corona radiata, e lettere: DIVVS AVGVSTVS S. C. e nell'opposta parte dell'vna vi sia l'effigie di Liuia col velo, e lettere: DIVA AVGVSTA; e nel rouescio dell'altra si stia l'istessa Liuia senza velo, e con le treccie discoperte, nella guisa appunto, che si è rappresentata sotto il nome della Dea Salute, e vi si legge: DIVA AVGVSTA; nondimeno così ella, come il marito, si dimostrano nell'istesse medaglie in età assai fresca, e paiono esser in quella appunto, nella quale fù Augusto annouerato ne'gl'Hinni frà loro Diui, o poco dapoi, & in cui il nome venerando di Augusto accettò, e lo concedè etiandio tale alla moglie Liuia; la onde com'egli con insegne di Diuo, così Liuia honorasse il Senato in dette medaglie, di vn cotal titolo. Ma più mi cõferma l'essere state battute in vita d'amẽdue il vedersi nella seconda medaglia la testa di Liuia discoperta affatto, e ch'il sembiante è di giouanetta: oltre che la maestria, o maniera dell'artefice, che le fabricò amendue, è più conforme a quella vsata viuente Augusto, che all'altre posteriori; e vi sarà per auuẽtura alcun rouescio con Liuia ornata del Diadema, secondo lo ci dimostra la medaglia,
E che

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