Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

84.

bellioni nella Gallia, e in altri luoghi, nè sè, nè Druso spinse, o se non col mezo di legati a reprimerle, ma impetrò bene dal Senato al figliuolo la Potestà Tribunicia, nome di suprema autorità inuẽtata da Augusto per fuggire quello odiato di Re, o di Dittatore. Impaniatosi in quel tanto Seiano ne'souerchi benefici della fortuna, e facendosi perciò senza misura ad ogni hora più grande, e con isperanza di cose maggiori, non considerando punto, che'l corso di vna tanta felicità poteua condurlo a gradi di sommo pericolo, nè sofferendogli il cuore di sostener più oltre la emulatione di Druso figliuolo di Tiberio, e de gli altri nati di Germanico, preso l'opportunità di vna guanciata riceuta in certa occorenza da esso Druso, si diede a corrompere Liuilla moglie di lui, donna di piccola leuatura, che senza riguardo d'esser nepote d'Augusto, nuora di Tiberio, e che di Druso haueua figliuoli, guidata da lasciuia, e da scelerata speranza di conseguire, con Seiano, l'Imperio, si condusse a congiurare contra il marito, che di veleno restò finalmente estinto: di che, forse per fare ostentatione della fortezza del suo animo, poco mostrò dolersi Tiberio, che di tal fatto il netto non sapeua: ma prese all'hora a raccomandare al Senato li figliuoli di Germanico, come vnica consolatione del male seguito.

85.
Druso Cesare.


    F V generato Druso da Tiberio con Agrippina figliuola di Marco Agrippa, stato tre volte Consolo; la quale sposata, mentre era ancora priuato; egli repudiò per cõpiacerne Augusto, che lo congiunse a Giulia sua figliuola. Presa da Druso la toga virile, si sposò con Liuilla nata di Antonia minore, e di Neron Claudio Druso: fù prima moglie di Caio Cesare figliuolo di Marco Agrippa, e adottiuo di Augusto, & era cugina del medesimo Druso. Hebbe con essa due figliuoli maschi ad vn parto, de'quali, come di cosa rara, e lieta, anche ne'priuati, si rallegrò tanto Tiberio, che non potè lasciare di vantarsi in Senato d'hauer hauuto, il primo frà i Romani Principi, due ad vn parto della sua stirpe: quindi è, che il Senato per aumentare l'allegrezza dell'Imperadore, decretò, che la
   8. memoria di così felice auuenimento si restasse nella medaglia
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  · Census ID10066614: »Sestertius of Tiberius (Crossed Cornucopiae / SC, RIC 42) (owner: Angeloni)«

, che contiene due corni di douitia, ne'quali invece di frutta si rappresentano nella superficie loro due teste di fanciulli, che l'vno guarda l'altro, e si scorge nella metà di essi il Caduceo: volendo dar a vedere non meno la copia della fecondità del sangue Imperiale, che la felicità da questa cagionata; e per lo Caduceo, la pace, e la concordia, che trà fanciulli douea seguire, quando fossero in età adulta; e quella etiandio, che a'popoli, e all'Imperio procurerebbono con la prudenza loro. Il Corno di Douitia si vuole, che fosse l'vno del Capro figliuolo della Capra, che nutrì Gioue, detta Amaltea; il quale perche beuue con lui del medesimo latte, fù trasportato con la madre in Cielo: ma essendoglisi prima rotto l'vno de'Corni, questo pieno di vari fiori, e di frutta, fù presentato a Gioue ancora fanciullo, che l'hebbe accettissimo, e chiamollo Corno di Douitia, e della Copia. Tengono alcuni, che non quello del Capro, ma l'altro di Acheloo, nel trasformarsi in Toro, combattendo con Ercole, che glie le spezzò, fosse poi dalle Ninfe ripieno di fiori, e frutta, consacrato alla Copia, intesa per la Dea dell'Abbondanza: e questa appunto si volle significare nella medaglia suddetta, hauuendo Liuilla partorito due figliuoli ad vn tratto, leggon-
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