Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

529.

nonstructural

530.
C. Galerio Valerio Massimino.


   DApoi, che Costanzo Cloro ricusò il gouerno dell'Africa, e dell'Italia, e che questo si aggiunse a Galerio Massimiano Armentario, che reggeua l'Illirico, la Grecia, l'Oriente; adottossi egli Massimino, e Seuero, e chiamato gli Augusti, diede al vno l'Oriente, e l'Egitto; & all'altro l'Italia, e l'Africa. Nacque costui d'vna sorella dell'Armentario già detto, e seueramente perseguitòli Cristiani. Non si restò il Senato d'vsar verso di lui de gli honori solitifarsi a gl'Imperadori, e mentre fù Cesare, gli furono specialmente decretate diuerse medaglie: vedendosi nell'vna la testa laureata, con lettere: GAL. VAL. MAXIMINVS NOB. CAES. e la Dea Salute in piedi, nella forma descritta ne'passati pro ssimi Imperadori, con de'frutti in amendue la mani, e tali parole: SALVIS AVGG., ET CAESS. FEL. KART. dimostrando essere stata stampata dalli Cartaginesi, forse per rappresentare la diuotione di quel Popolo verso questo, e gli altri Imperadori, che per le guerre fatte in tempoloro, hebbero cagione di dimorare in quelle parti.
   Volendosi dare a vedere la virtù di Massimino, la quale pur conueniua a Seuero, che
   1. ad vn hora con esso Imperaua; si vede nel rouescio della testa di lui laureata con lettere:
   2. MAXIMINVS NOB. CAESAR. Marte ignudo, che camina, e porta sù la sinistra spalla, vna Insegna militare, hà la celata in capo, e stringe con la destra mano il Pilo: leggendouisi; VIRTVS AVGG. ET CAESS. N. N.
   Procurarono facilmente Massimino, e Seuero, che l'aggiustamento delle monete fatte daloro antecessori, s'aumentasse, e però si vede in medaglia con testa laureata, e lettere già dette, vna Donna in piedi con la bilancia nella destra, e'l Cornucopia nella sinistra mano, & inscrittione: SAC. MONETA AVGG. ET CAESS. N. N. come si espresse in Dio cleti ano.
   Questo Massimino fù, secondo accadde in Traiano, honorato cõ titolo di ottimo Principe: non sòse per merito, o per adulatione: già che quello, che restò scritto di lui, è tanto succinto, che piccolo costrutto può trarsene: ma la medaglia lo dimostra, che contenendo
   3. dall'vn lato, la testa laureata, e titoli: IMP. MAXIMINVS P. F. AVG. rappresenta nell'altro tre Insegne militari, sopra l'vna delle quali si vede la mano, sù l'altra l'Aquila souraposta al Labaro, e sù la terza vna corona, con: S. P. Q. R. OPTIMO PRINCIPI.
   Che fosse amato Massimino, pare, che si raccolga dal simulacro di Marte in piedi, che
   4. armata la destra di dardo, appoggia la sinistra sopra d'vn grande scudo, e v'è scritto: MARTI CONSERVATORI; vedendosi ciò nel rouescio d'altra medaglia, con testa laureata, e parole: MAXIMINVS P. F. AVG. che dimostra egli esservotato a quella Deità.
   Intesa, che hebbe Massimino la Morte di Massimiano Armentario, intentò certe nouità contra Licinio, ch'egli s'haueua eletto compagno nell'Imperio: ma vinto da quello, si strangolò in Tarsi, per non giungerviuo nelle mani di così fatto inimico, hauendo viuuto anni sette nel Principato. Vuole Eusebio Cesariense, che condotto da'dolori colici all'estremo della vita, confessasse esser giunta la vendetta di Dio contra di lui, e che ben pagaua le pene delle proprie sceleratezze; e perduto, per l'infermità, illume de gli occhi, com-
prendendo

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