Full text: Angeloni, Francesco: LA HISTORIA AVGVSTA DA Giulio Cesare infino à Costantino il Magno

518.

della suddetta speditione per l'Egitto, e per l'Africa, fosse Massimiano dichiarato Augusto: ma essendo battuto a lui vna simil medaglia a quella veduta in Diocletiano con la Prouincia dell'Africa, e lettere: FELIX ADVENT. AVGG. N. N. e conle sopra notate intorno la sua testa, ciò pare, che in Africa, o in Cartagine, egli non era ancora dichiarato Augusto; mentre pur lo chiamauano Cesare: ma comunque sia, basta l'hauerlo quì auuertito.
   Non si restò la virtù di simili Imperadori senza rincontro di gloria, vedendosene il rincontro in medaglia con testa d'erculeo radiata, e lettere: IMP. MAXIMIANVS P. F. AVG. che dimostra il simulacro d'Ercole in piedi, il quale appoggiando la destra sù la Claua, sostiene su'l braccio sinistro il vello Leonino, stringendo nell'istessa mano l'arco, e vi si legge: VIRTVS AVGG. XXIC. E perche in Commodo, & in Gordiano Pio s'è dichiarato ciò, che importi la figura d'Ercole ignuda con li suoiarnesi, non v'è che dire di vantaggio.
   Vedesi tuttauia in altra medaglia il contrasegno dell'essersi, li due nominati Imperadori trasferiti in Cartagine; peroche, oltre la testa laureata, e lettere descritte; contiene
   2. nel rouescio vna Donna in piedi, con trè spiche di grano nella sinistra mano, & alcune srutta nell'altra, con tale inscrittione: SALVIS AVGG. ET CAESS. FEL. KART. A.
   Si rappresenta la sede de'Soldati verso Massimiano in altro rouescio con Donna sedẽte,
   3. che in amendue le mani tiene vn Insegna militare, leggendouisi: FIDES MILITVM. Consiste la fede in vna candidezza d'animo, la dou'egli simpiega, da non volgersi in altra parte, douendosi serbare sincera, e schietta: le si dà il vestir bianco, perche essendo facile a macchiarsi, ogni piccola bruttura vi si scorge, come nella sede ogni mancamento è notabile.
   Alcun rileuante beneficio può credersi, che facessero amendue gl'Imperadori Diocletiano, & Erculeo alla Città di Cartagine, ponendo Adolfo Occone per rouescio d'vna medaglia in Massimiano vn Tempio sostenuto da sei Colonne, entro il quale stà vna Donna sedente, con amendue le mani solleuate, e vi si legge: CONSERVATORES KART SVE P.
   4. K. A. & vn così fatto Tempio stà parimente appresso di me in medaglia dell'istesso Erculeo, con testa, e lettere descritte; e vi siede simil Donna, che sostenendo sù la destra mano il globo, s'appoggia con l'altra ad vn hasta; appresso la quale è vn rotondo scudo, e leggeuisi: CONSERVATOR ES VRB. SVAE: potendo ciò facilmente esser detto per l'istessa Cartagine.
   Raffrenati li tumulti dell'Africa, & adottatosi Constanzo Cloro, e trionfatocõ Diocletiano in Roma, si trasferì Erculeo in Milano; doue così conuenuto co'l compagno, ch'era in Nicomedia, depose con esso l'Imperio; e come quello in Salonina, così questi in Licaonia, a vita priuata si condussero. Ma di ciò pentito Massimiano, tentò, mentre Massentio di già tirannicamente in Roma Imperaua, di migliorar sua fortuna, nè riuscitogli, si trasserì nella Gallia a tendere insidie a Constanzo suo genero; il quale fatto di ciò auueduto, operò in modo, ch'egli con vnlaccio vscì di vita. Fù huomo di natura feroce, & implacabile, libidinoso, stupratore delle sorelle, sanguinario, & acerbissimo persecutore de'Cristiani. Si raccoglie, che fù Deificato, e forse ciò eseguì il figliuolo Massentio, vedendosene il testimonio nella medaglia, con testa velata, che hà la Laurea, con tali parole: DIVO MAXIMIANO
   5. SEN. OPTIMO FORT. IMP. hà nel rouescio l'Aquila, che dibatte l'ale, e volgendo
   6. il capo, guarda all'in sù eleggeuisi: MEMORIE AETERNAE.
Ma ciò

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